Giuseppe Quintavalle (Fiaso): "Migliorare le cure senza sostituire il medico"
“Il sistema è ancora disomogeneo, come purtroppo lo è il nostro paese in termini sanitari.”
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E giornata importante di lavoro, è
un'iniziativa che Fiaso ha messo in
campo qualche anno fa, partendo da
Siracusa, poi Milano, poi Roma e poi
punto interrogativo, poi formazione,
procedure, miglioramento della qualità
dei dati, miglioramento degli accessi,
dell'accesso ai servizi di un
meraviglioso servizio sanitario
nazionale che noi rappresentiamo. Fiaso
come Federazione Italiana, appunto,
delle aziende ospedaliere intende e non
solo ospedaliere, intende percorrere
questo approccio
e con grande serietà e ha iniziato da
non da oggi. Ma qual è l'obiettivo?
L'obiettivo è ridurre naturalmente la
sburocratizzare il sistema, migliorare
l'accesso ai nostri servizi in una
logica di presa in carico e presa in
cura. l'avvio dei percorsi
diagnosticoterapeutici attraverso la
digitalizzazione
e le naturalmente la telemedicina, il
teleconsulto e l'intelligenza
artificiale e far comprendere ai
cittadini che il fascicolo sanitario
elettronico è una ricchezza, non è un
problema, ma naturalmente, come dicevo
prima, verificare che il fascicolo
sanitario elettronico sia appropriato in
quelli che sono i termini tecnici e di
funzione. E poi ricordiamoci ad una
società che invecchia età demografica
che testimonia qualcosa di importante.
il servizio sanitario regge,
naturalmente deve essere più appropriato
perché poi si entra nel concetto della
sostenibilità e sulla sostenibilità
Fiaso sta lavorando proprio per
migliorare l'appropriatezza delle
prestazioni e dall'appropriatezza delle
prestazioni tirar fuori quella quota
economica che serve per fare che cosa?
Per la cronicità oncologica. Oggi
abbiamo malati oncologici che vivono e
sopravvivono in una vita normale per
anni. Abbiamo patologie croniche che
vengono seguite. Insomma, devo dire c'è
tanto da fare, ma la federazione, la
Fiaso vuole farlo ed è un percorso che
ha intrapreso e deciso proprio anche
ieri nell'ambito della presidenza e del
comitato direttivo. Allora, innanzitutto
l'intelligenza artificiale è già partita
e lo sappiamo bene, si usa nei
laboratori, nella radiologia, nella
stratificazione della popolazione, anche
nel nella parte amministrativa. Io ho
delle segreterie che da quando usano
progetti e programmi di intelligenza
artificiale hanno modificato il loro
modo di vivere perché effettivamente è
facilita e i numeri ancora sono bassi,
però siamo partiti passati dalla
sperimentazione a un sistema. Il sistema
è ancora disomogeneo, come purtroppo lo
è il nostro paese in termini sanitari.
Qual è il nostro compito? Noi a
settembre saremo come fiaso a Reggio
Calabria proprio per con le sei regioni
del Sud proprio per iniziare a
verificare
piani nazionali esiti, nuovo sistema di
garanzia, mobilità digitale,
intelligenza, ma fondamentalmente, io
dico sempre l'intelligenza umana rimane
prioritaria e noi dobbiamo attraverso
l'intelligenza artificiale tutelare
proprio l'uomo nella sua interezza.
e parlo anche del socioanitario che è
fondamentale, quindi tutte le fragilità
vanno intercettate, i nostri operatori
nelle responsabilità, quindi coadiuvarli
e supportarli e poi, come dicevo anche
in sala i direttori strategici perché
sono direttamente responsabili poi a
cascata di tutto quello che è accaduto.
State lavorando anche sul fronti della
formazione proprio affinché
>> e successivamente a questa giornata ci
sarà e abbiamo deciso anche ieri in
presidenza inizieremo con un corso di
formazione rivolto principalmente agli
organi apicali ma poi a cascata agli
operatori e questa formazione però mira
a che cosa e esiste un regolamento
cosiddetto ACT
che è stato tradotto dal governo in un
decreto 132
e attraverso il quale vengono sancite
le regole principali di come si utilizza
l'intelligenza artificiale, perché ci
sono regole di acquisizione beni e
servizi, quindi quale intelligenza uso,
regole sulla disaster recovery, quali
come faccio a proteggere il dato e
regole sulla tutela del dato, sulla
privacy e sulla correlazione fra GDPR,
quindi norme sulla privacy e regolamento
è 132. C'è tante tanto da fare, il
regolamento è vigente da poco e quindi
noi adesso avvieremo questa formazione
nella formazione, quindi poi produrremo
per le nostre associate, ma tu per tutti
coloro che lo vorranno, dei documenti
operativi che daranno di massima tutte
le linee guida per migliorare sempre di
più questo percorso, per acquisire i
migliori prodotti e per dare maggiore
sicurezza ai nostri cittadini.
>> [musica]
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