Tutto Hegel in un'ora di lezione
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negli ultimi tempi ho dedicato alcuni
video ha una rubrica che ho chiamato
grandi filosofi in un'ora ho presentato
marcio presentato all'inizio presentato
recentemente schopenhauer e ati ancora
kant filosofi che vanno spiegati in
realtà in 4 5 6 7 ore effettive di video
ma che bayern e anche bene cercare di
condensare per un ripasso in un'ora lo
faccio soprattutto per quei filosofi che
poi vanno portati all'esame di stato
e lì da potuto un anno di studio fare un
po il punto alla fine di tutto può
essere interessante allora in questi
giorni ho ricevuto molte richieste
appunto su hegel uno dei pochi grandi
frasi sui rimasti fuori per ora da
questa rubrica araldi cerchiamo di
colmare la lacuna tenterò oggi di
riassumervi facendo inevitabilmente
l'italia perché in un'ora che sarebbe
tantissimo da dire ma facendo qualche
taglio cercando di arrivare direttamente
al punto di riassumerli il pensiero di
ariel in un ora andiamo a cominciare
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
[Applauso]
[Musica]
un sorcio veloci di caffè nella tazza
con la scritta nemo a cominciare una
veloce presentazione di tutti i miei
compagni la natura cioè topolino tostoi
batman de il mostro peloso il cuscino e
quest'altro mostriciattolo qua detto io
mi chiamano l'anno ferretti sono un
insegnante di storia e filosofia
insegnano liceo scientifico paleocapa di
rovigo e da più di due anni realizzi su
questo canale delle video spiegazioni di
storia di filosofia a volte anche
l'educazione civica che seguono più o
meno il programma che si fa alle
superiori
vado alla faccia un po vorrebbe perché
oggi letteralmente i minuti contati ho
qui davanti a me un timer che tiene
conto dei minuti e tenterò in un'ora di
assumervi i punti fondamentali del
pensiero di georg wilhelm friedrich
hegel grande filosofo leader vista
tedesco fondamentale nell'ottocento e
poi non solo nell'ottocento e riassumerò
di assumere come vi dicevo però facendo
attenzione una cosa è che le complicato
non si capisce con un video di un'ora
quindi miss guardatevelo di studiare su
questo video per far prima vi consiglio
di guardarvi i video più ampi che vi
mettono in cat indiscrezione se non
l'avete mai studiato servizio navette
già studiato e volete semplicemente
ripassarlo questo video può fare
effettivamente al caso vostro detto
questo partiamo partiamo ovviamente
dalla vita due cose molto veloci ed il
vive tra la fine del settecento ma
soprattutto la prima metà dell'ottocento
nasce nel
1770 a stoccarda e
studia poi però soprattutto a tubinga da
giovane dove entra in contatto con due
personaggi della più o meno alla sua è
pagata anche i più giovani che però
saranno fondamentali nello sviluppo del
pensiero e della letteratura tedesca del
tempo cioè schelling che sarà
pronunciata faggi suo amico altro grande
filosofo idealista tedesco e holderlin
poeta all'inizio da giovane è anche
appassionato dagli eventi della
rivoluzione francese ma ben presto si
distacca dagli esiti di quella
rivoluzione gli rimarrà questo sì una
certa ammirazione per napoleone di cui
descriverà le geste anche compagine
abbastanza esaltate ecco diciamo così
detto questo
dopo la laurea
inizia a lavorare come precettore in
giro per la germania e diventa anche un
certo punto preside di liceo ma
soprattutto inizia interessarsi di
filosofia un primo lavoro importante
quello in cui mette a confronto il
pensiero di schelling suo amico che ha
successo già prima di lui e di filt e il
suo predecessore fondatore
dell'idealismo tedesco ma poi già nel
1807 quando pubblica la sua prima grande
opera e suo capolavoro forse la
fenomenologia dello spirito e di cui
parleremo hegel dimostra di aver rotto i
rapporti sostanzialmente con schelling
anche perché proprio nella fenomenologia
c'è una pesante critica la filosofia di
shining comunque 1807 fenomenologia
dello spirito prima grande opera forse
quella più famose celebre in assoluto in
quegli anni inizia ad avere quindi
successo inizia a insegnare filosofia
diventerà poi professore a berlino dove
rimarrà fino alla morte la morte arriva
dal 1831 forse per colera ma priva della
morte pubblica anche tante altre opere
ne cito solo una per far poco per far
prima oltre alla fenomenologia all altra
grande opera è l'enciclopedia delle
scienze filosofiche in compendio l'opera
datata 1817 che forse è meno famosa
bella della fenomenologia per la più
importante da un certo punto di vista
perché lì si trova tutto il sistema
hegeliano al suo massimo grado prima di
però presentare le varie opere
presentiamo alcuni punti fermi della
filosofia di hegel in particolare le
presenterà quattro i primi tra subito
l'ultimo lievemente staccato cioè idee
di fondo che è utile capire se si
capiscono questi reali forno poi si
capisce tutto il sistema italiano perché
a gara a questo punto di vista è
piuttosto coerente prima elemento
cardine del suo pensiero è il rapporto
tra finito infinito
egli è convinto che è finito di fatto
non esiste noi siamo esseri finiti la
tazza è finita finiti vuol dire che
abbiamo dei limiti no che siamo limitati
nello spazio nel tempo eccetera
sembra di sì ma in realtà questa è solo
un'apparenza anci conai del perché in
realtà il finito non ha la sua
consistenza ontologica non esiste a
guardarla bene il finito meglio esiste
solo in quanto parte dell'infinito
noi nel mondo
crediamo di essere tante entità separate
che io so anch'io che la tazza sia la
tassa tazza che topolino sia pulire che
siamo divisi staccati diversi in realtà
questa è un'illusione perché tutte le
cose nel mondo sono tra loro connesse
collegate meglio ancora fanno parte di
un'unica realtà che è finita esiste solo
la realtà la realtà grande l'adult a
tutta l'inter o il vero el'intero
ricevere non la parte quello che noi
sembra qualcosa di autonomo e da te solo
una parte del tutto
ma da solo a questa parte non ha senso
come io dico a volte in un grande e dado
con infinite facce la faccia di per sé
non ha senso non esiste esiste solo in
quanto faccia di un grande dato ecco la
realtà è così
in realtà è un dado con infinite facce
il dado è infinito noi siamo una di
queste facce che sembra finita perché la
faccia di un dado ai cioè contorni no ma
non è autonoma non è staccata dal resto
la questa è una cosa importante da
capire una cosa che in realtà non è il
primo ai gal a dirla avevamo già vista
con spinosa una cosa di questo genere è
certo la differenza con spinosa è che
questo tutto di cui noi facciamo parte
perfino tutto tra virgolette statico
cioè è una versione bio panteista di
fatto quando la realtà è un tutto
organico si parla di panteismo cioè alla
realtà ed io sono la stessa cosa ma in
spinosa questa realtà questo tutto è
fermo in ed il invece è in movimento è
in divenire cambia nel tempo cambia
secondo una legge che vedremo tra poco
che la legge della dialettica però
sostanzialmente siamo davanti a un
panteismo seconda
caratteristica fondamentale limitata
ragione tal ragione in realtà è galere
su o meno un famoso aforisma ciocca
reale razionale ciocca razionale reale
cosa significa che il la realtà ha detto
cambia il tutto è in movimento
segue una legge cambia nel tempo però
questo cambiamento del tutto della
realtà non è peregrino un cambiamento
casuale la realtà non cambia andando a
casaccio cambia seguendo una legge si
modifica nel tempo secondo una sua
logica interna ok il che vuol dire che
la realtà non è mai
irrazionale nel senso che si la realtà
senza questa logica sia il tutto segue
né logico dire che quello che accade nel
mondo detta proprio in soldoni non è
fuori dal mondo non è ingiusto non è
sbagliato il concetto ingiusto e
sbagliato sono concetti concerti che
possono trarre in inganno perché in
realtà a volte nella storia del mondo
accadono cose che possono apparire
ingiuste ma che hanno loro significato
nel procedere del mondo il mondo non
procede a caso il mondo non va avanti
così alla carlona ma segue un ufo bit
persegue un obiettivo secondo un
processo che è sancito da una legge che
a volte a noi sfugge che a volte noi non
vogliamo ma che c'è quindi ciò che è
reale la realtà per come è razionale
perché ogni momento anche quelli che ci
sembrano brutti anche le guerre per
farla breve sono necessarie per arrivare
un obiettivo l'assoluto che guida la
storia solo vedremo questa questo intero
che porta avanti la storia non procede a
caso quindi anche i momenti negativi di
crollo ricaduta di dolore servono hanno
una loro logica e quindi sono
perfettamente razionale non c'è mai
treiger distinzione tra essere e dover
essere la realtà è sempre come dovrebbe
essere perché appunto anche questi
momenti difficili servono hanno un loro
senso terza caratteristica fondamentale
ma cosa serve la filosofia in questo
panorama della filosofia non sembrano
servire a molto perché la sua filosofia
come li tenevano gli illuministi doveva
cambiare il mondo dove a criticare la
realtà per portare a cambiamenti ecco sì
con huggel questo è sbagliato la
filosofia non deve criticare la realtà
perché la realtà è sempre a nazionale la
filosofia piuttosto deve spiegare la
realtà deve mostrare la razionalità del
reale cioè deve farci capire che anche
se la data non ci sembrava azionale in
realtà lo è quindi farsi andare oltre
l'apparenza
il che vuol dire usando una celebre
metafora un bagno paragone di ed è la
filosofia è come la nottola di minerva
minerva è lab e antica della sapienza la
nottola una civetta con cui spesso viene
rappresentata minerva stesso c'è la
porta sulla spalla è un gufo una civetta
che simboleggi alla filosofia perché
personalmente perché si vede al buio ma
soprattutto di segel perché inizia a
volare quando si fa sera la notte all
avola come tutte le civette gufi quando
fa notte il che vuol dire che la
filosofia inizia il suo volo non quando
il fu il giorno si deve formare non
quando bisogna cambiare la realtà ma
quando in realtà si è già fatta perché
inizia a volare di sera quando ormai il
giorno stava volgendo alla fine quindi
la filosofia arriva dopo la filosofia
non deve cambiare il mondo deve
commentarlo a posteriori quarto e ultimo
elemento che ha detto che presentiamo
separato ma importante del pensiero masi
dll è la dialettica veneto questo
infinito questo tutto questo intero non
a fermo si muove cambia nel tempo
diviene che viene secondo una legge ecco
qual è questa legge la legge è la legge
della dialettica secondo è che
l'attenzione questa elettrica per come
tenere proprio una struttura triadica
persone parliamo cioè una legge che
prevede tre momenti tra fasi tra
passaggi ed è invece che vale a livello
ontologico ma anche a livello logico mi
spiego meglio una doppia valenza detta
in altri termini questa legge spiega il
modo in cui noi conosciamo la realtà
accediamo la realtà facciamo nostra
natale il modo in cui noi pensiamo e
ragioniamo e conosciamo ma allo stesso
tempo spiega anche il modo in cui la
realtà si configura la realtà diviene si
realizza cioè una legge del pensiero ma
è una legge anche del mondo detta
proprio in termini più brutali la terra
abbiamo detto prima che ciò che è reale
nazionale ciò che è razionale reale vuol
dire che i nuggets sia una
corrispondenza tra pensiero in realtà
ciò che è reale la realtà è razionale
che risponde alle regole del pensiero e
ciò che è razionale cioè ciò che avviene
nel pensiero è reale cioè rispondere
alle regole della realtà vuol dire che
le stesse regole del pensiero e delle
realtà sono comuni capite infatti quali
sono le regole ed eletti che questa
regola quindi leggere pensiero legge
della realtà cosa prevede questa
dialettica è una legge che si articola
in tre momenti
vi mostra anche uno schema per capire ed
il vi chiama così momento astratto
intellettuale primo momento momento
dialettico negativo razionale secondo
momento momento speculativo o positivo
nazionale il terzo momento per far prima
spesso si usa questa dicitura che è un
po sbrigativa ma aiuta a far sintesi
pesci primo momento lamenta stato
intellettuale antitesi secondo momento
il netto del etico o negativo razionale
sintesi di taza un momento il momento
speculativo o positivo razionale cosa
vuol dire facciamo un esempio di
applicazione
allora il primo momento in aumento a
stato intellettuale la tesi il momento
in cui in cui io quando voglio conoscere
quadro realtà e la vedo come un insieme
di elementi tra loro distinti separati
ancora non vedo le connessioni che aveva
detto che noi ci crediamo distinti di
un'italia che bene questo è quello che
pensiamo nel momento a stato
intellettuale ci vediamo come cose
distinte nel secondo momento però
capiamo che non basta vederci come cose
distinte che bisogna superare i principi
della logica aristotelica principio
d'identità di non contraddizione che ci
portano al primo momento quello astratto
e bisogna dice che mettere in movimento
le conoscenze c'è bisogno ogni
conoscenza confrontarla con l'opposto
per questo momento negativo se nel primo
momento io ho detto guarda la tazza e la
studio è vero che la tazza diversa da me
nel secondo momento devo cercare di
mettere a confronto la tazza con me
basta vederle solo come cose separate io
alla tratta ma facciamoci scontrare
superiamo il principio di non
contraddizione identità pure a me tra un
po il movimento confrontiamo gli opposti
non accontentiamoci di distinguere e
quindi neghiamo d'altrone dire che la
tassa ma tazza significa dire che la
piazza non è un essere umano non alla
telecamera non è un computer non è
questo non è quest'altro affermare
significa anche negare ma allora per
capire meglio che cosa vuol dire
affermare le gare dobbiamo confrontare
una cosa col suo posto con la sua
negazione e quindi secondo momento e lo
metto in negativo razionale al momento
di scontro l'antitesi alla fine terzo
momento e arriviamo però la sintesi al
momento speculativo costituzionale in
cui ci rendiamo conto che noi è la tazza
che iniziano viste con distinti padre ho
provato a confrontare adesso ci rendiamo
conto di far parte di un'unica realtà
che ci comprende entrambi c'è
l'affermazione iniziale cia le ragazzi a
un secondo momento e alla iii momento
c'è la riaffermazione mannari
affermazione più sicura più ampia più
consapevole perché ci rendiamo conto che
quel primo sguardo iniziale della tesi
era ingenuo
adesso ci rendiamo conto che non è la
tazza siamo di fatto una cosa sola che
abbiamo superato il contrasto arrivando
a una pacificazione all unificazione a
una riunificazione
vorrei farvi notare due cose su questa
dialettica puoi fare un veloce confronto
con gli altri filosofi i precedenti
prima cosa questa elettrica ci mostra
come il finito si risolve nell'infinito
cioè si parte da un primo momento la
tesi in cui le cose sono ancora distinte
finite si arriva all'ultimo momento la
sintesi in cui ci si rende conto che
data questa distinzione fittizia in
realtà un infinito raccoglie tutti ed è
seconda cosa ha una visione molto
ottimistica queste le altre che ci sta
dicendo in pratica che nel corso della
storia ma anche nel corso del pensiero
ci sono sempre i momenti difficili
momenti di caduta alle antitesi momenti
negativi di scontro di collisione
eccetera ma però questi momenti di
collisione riscontro vengono sempre
superati in una sintesi che pacifica che
risolve i conflitti che supera la
conflittualità che unifica ok
quindicenne è anche abbastanza
ottimistica ebbene si potrà poi quella
tedesca generale di hegel altra parte ai
e le rimprovera canta in generale
l'illuminismo di aver sempre pensato di
dover criticare il mondo di aver sempre
pensato di dover criticare la realtà che
la realtà non andasse mai bene come
dicevo prima cioè che ci fosse sempre
una netta distinzione tra essere e dover
essere la lanterna fatta in un modo
sarebbe dovuta essere fatte in modo
diverso lì eravamo lottare per cucinare
essere doveva essere ricevano campi gli
illuministi eccetera seconda è che non
c'è da fare nessuna lotta di questo tipo
perché l'uomo si illude quando pensano
di dover
cambiare la essere combattere l'essere e
il dover essere coincidono sempre
comunque indipendentemente dal singolo
uomo quindi l'uomo deve solo capire la
leggere il cosmo capire la legge della
realtà e capire che già la legge redatta
porta in realtà ad essere come deve
essere
questo o poi si con porta ed elenca una
visione diversa non solo rispetto agli
acquisti ma anche i suoi stessi colleghi
idealisti soprattutto fitte ma ancora di
più schelling chiaramente questa
dell'etica e delle amari premi partner
di elettrica di fitte perché la lo
schema triadico lo avevamo già visto in
fitto ma in huggel c'è anche una critica
nel senso che per fict e il non io
il finito finiva per limitare l'infinito
da ryan opera che non c'è nessuna
limitazione anzi bisogna comunque capire
che è finito o infinito sono due facce
della stessa medaglia
infiltrerà questo cesso di lotta di
percorso che il finito dovrà compiere
per avvicinarci sempre all'infinito
sempre a questo quest'anelito un po
cantiano a a spingere il finito verso
l'infinito operai che non c'è bisogno di
nessuna spinta finitoinfinito già
coincidono
ultima critiche da fare a quella che fa
schelling il suo amico dell'adolescenza
in cui dice che una famosa frase la si
chiama phil osato dello sharing è simile
a una notte in cui tutte le vacche sono
nere cioè presenta un infinito troppo
indistinto quello di schelling bisogna
arrivare però a distinguere meglio la
dialettica hegeliana come vedremo
applicato a poi nella realtà applica
tutta una serie di estensioni che tra
poco vedremo
affrontiamo ora la prima come opera di
hegel che è la fenomenologia dello
spirito un'opera in cui hegel si propone
di presentare il cammino lener anche
romanzata il cammino che ogni coscienza
delle compere perle si conto di essere
parte del tutto
come dicevo noi non esistiamo in quanto
esseri finiti entità separate ma
esistiamo solo in quanto facce di un
tutto più ampio di un'unità di un
assoluto di un infinito che ci comprende
però apparentemente non lo sappiamo
perché a prima vista non ci rendiamo
conto di appartenere a questo tutti
dobbiamo fare un cammino di
consapevolezza e la pena meno lo jia ci
mostra proprio questo cammino perché
fino a manager e lo spirito del proprio
questo il cammino cioè mai il la storia
di come
noi diventiamo fenomeni a noi stessi non
certo senso cioè di come lo spirito
appare a se stesso fenomeno di rappare
apparizione apparire mostrarsi no lo
dicevamo già con kant allora storia di
come noi ci presentiamo noi stessi come
lo spirito si presenta a se stesso come
l'ho subito si riconosce parte di un
tutto ora è una storia romanzata come
dicevo nel senso che è del certo prepara
delle triadi anche qua applicando la sua
legge e dialettica ma ogni tanto anzi
spesso preferisce usare anche i quasi
dei racconti lui le chiama delle figure
che sono delle regolette storie
esemplificative che aiutano a
comprendere il percorso che ci colpì ne
presenteremo velocemente due soprattutto
che sono le più famose ma ce ne sono
anche altre la fenomenologia si articola
in tre momenti come ogni percorso
presentato da hegel che sono coscienza
autocoscienza e ragione molto brevemente
la coscienza è la quasi cui noi
prendiamo coscienza di ciò che c'è fuori
di noi del mondo in cui cerchiamo di
conoscere il mondo l'autocoscienza
invece al momento in cui noi cerchiamo
di prendere coscienza di noi stessi
dell'indice conto che non possiamo
conoscere ciò che sia fuori se non
conosciamo noi stessi perché ciò che c'è
fuori lo riflesso o l'unità percepita da
noi quindi si passa dalla coscienza ciò
che c'è fuori all'autocoscienza ciò che
c'è dentro e poi giungerà la ragione che
il momento in cui ci rendiamo conto che
tra coscienza e autocoscienza tra mondo
esterne mondo interno non c'è reale
distinzione perché sono la stessa cosa
coscienza autocoscienza ragione sulla
coscienza o poco tempo dico molto
brevemente due cose si parte lui dice
motore mente dalla certezza sensibile
acer ha fatto di usare i sensi per
vedere le cose la tappa topolino è però
usando i sensi mi presi io mi rendo
conto che esiste topolino solo qui ed
ora ma quando non lo guardo più chissà
se c'è ancora tutte critiche aveva fatto
anche un no e magari domani sarà
cambiata una conoscenza molto friabile
questa del qui ed ora alla mi rendo
conto però dalla citazione sensibile
passando la percezione che io capisco
cos'è un oggetto è strana ma solo se lo
percepisco dentro di me quindi inizia a
spostarmi dall'esterno all'interno di me
fino arrivare all'intelletto che è
quando io percepisco le cose come dei
fenomeni a quel punto mi rendo conto che
le cose più che percepirle fuori ne
percepisco dentro queste conoscere le
cose in sé
conosco le cose per come io le vedo e
quindi devo passare appunto
all'autocoscienza questa è la parte più
importante dell'opera vediamo cosa
vicino all'auto coscienza in questa
sezione è del presidente alcune figure
come dicevo cioè storie un po romanzata
ma due sono particolarmente importanti
vanno sapute la prima della dialettica
servo padrone la seconda è la coscienza
infelice attenzione retica c'erano
padrone alcuni libri la traducono in
modo diverso signoria servitù è sempre
la stessa cosa cosa dice questa storia
questa figura
secondo
hegel
con è che noi che una autocoscienza la
nostra coscienza
individuale si rende conto di essere
un'auto conoscenza per farlo ha bisogno
di confrontarsi con altre auto coscienze
ognuno noi per capire chiedere
confrontarsi col diverso con l'altro qua
siamo nel momento dell'antitesi cioè per
lo scontro del conflitto del confronto
col diverso allora ogni 8 coscienza
bisogno di specchiarsi in un'altra
autocoscienza questo confronto con gli
altri sulla base di cosa avviene seconda
che la viene sulla base della forza
della violenza della sottomissione
essenzialmente quando un'autocoscienza
incontro un'autocoscienza un attenta di
dominare l'altra sostanzialmente egli è
che riesce quale autocoscienza riesce a
dominare l'altra secondo il dominio
avviene sulla base della paura della
morte nel senso che due auto coscienze
si possono anche sfidare
possono anche
tentare di sottomettersi l'una all'altra
ma quand'è che una vince che una prevale
che una sottomette effettivamente
l'altra quando l'altra si arrende e
quando anche l'altra autocoscienza si
arrende quando non è più disposta a
rischiare
all'inizio c'è un attimo di tensione cui
io c'ero risposte a rischiare le botte
tu sei disposto a rischiare le botte per
la gara iniziamo a picchiarsi
continuiamo continuiamo a un certo punto
neri dice mazzi non voglio più rischiare
indipendentemente dal fatto che stia
vincendo o perdendo uno dice non voglio
più rischiare altro perché andando
avanti di questo passo finiremo che uno
dei due morirà e non voglio arrivare a
questo limite a questo ultimo step
quindi mi sottometto la sottomissione
questa avviene quando una delle due non
ab non è disposta a portare fino alle
estreme conseguenze il confronto
pertanto una si sottomette diventa serva
all'altra autocoscienza preda o mine
diventa padrone quindi il riconoscimento
avviene nel fatto che uno si mette sotto
non si mette sopra ma pitcher iehl col
passare del tempo possiamo assistere a
una paradossale inversione di ruoli cioè
dopo un po il padrone si rende conto di
aver bisogno del servo di dipendere dal
servo di non essere autonomo rispetto al
servo per permessi abito essere servito
da questo e quindi non è in grado di far
nulla da solo ha bisogno sempre per
l'aiuto dell'altro eccetera il servo
invece un po alla volta si rende conto
che è certo è stato sottomesso al
padrone ma lui non ha necessariamente
bisogno del padrone perché servono basta
a se stesso è in grado di fare dice cose
in grado di sopravvivere anche senza il
padrone non è vero il contrario
pertanto con l'andar del tempo dice che
il serbo si libera e il pallone si
scopre tra virgolette schiavo perché ha
bisogno del servo c'è un percorso di
liberazione che aveva appunto in
trapelato letto velocemente ma le
esplicitiamo prima tappa paure alla
morte il momento in cui servono show
promette seconda tappa è il servizio
mette cui servo serve appunto il padrone
terza tappa il lavoro che non è la
stessa cosa del servizio mette servizi
ha fatto
bene a beneficio del padrone quindi
obbedendo al padrone il lavoro invece
libero perché il servo quadro inizia a
lavorare ea creare qualcosa con le sue
mani inizia a vedere anche riflesso
l'europa autocoscienza in quello che fa
in quello che realizza quando si fa un
bel lavoro nell'era libero tornano e
creativa tu vedi te stesso in quello che
fai ecco il cammino di presa di
coscienza di sé di autocoscienza le
serve avviene tramite queste tappe
ovviamente questo ragionamento è stato
molto apprezzato dai marxisti perché il
lavoro libera dalla sottomissione e
degli esistenzialisti perché il cammino
di consapevolezza parte sempre una sorta
di angoscia per la morte ci sarebbe
anche un'altra figura importante quella
di stoicismo e scetticismo ma allora
bisogna saltare perché tra le figure è
forse la meno importante e metterci ci
fermiamo un attimo sulla coscienza
infelice altra figura dell'autocoscienza
per hegel qui nella fenomenologia dello
spirito perché perché la coscienza
infelice è stata presentata anche come
la figura che in un certo senso riassume
tutto il pensiero rehhagel perché è in
questo caso affronta il rapporto tra
coscienza ed io per la coscienza
individuale ed io e lui nota come nel
corso della storia proprio delle
religioni potremmo dire la coscienza si
è spesso sentita infelice perché si è
sentita separata lontana lontanissima
direi da dio avrebbe voluto sentirsi
attaccata coesa trovare la vicinanza con
dio non sia riuscita e anche questa
coscienza infelice infatti sia piccola
in tre tappe prima tappa el'ebraismo
l'ebraismo alla religione della massima
distanza tra dio e la coscienza via
lontanissimo bio non si fa vedere non si
può rappresentare non se le può neppure
pronunciare il mondo il nome è il dio è
qualcosa di altro da me e quindi c'è
anche una sorta di timori di
sottomissione della coscienza nei
confronti di dio c'è quasi rapporto
serva un padrone questa grande
lontananza viene in parte superata
nell'antico si che ha il cristianesimo
medievale perché il sistemici concerti a
di superare questa grande distanza tra
l'uomo e dio dicendo che dio charteris
tantissimo ma si è incarnato si è
incarnato di gesù cristo è sceso sulla
terra bene quindi la lontananza si
riduce molto però fa notare hegel è vero
che gesù
nell'ottica cristiana sia incarnata è
avvenuto nel mondo ma si è incarnato ed
è venuto al mondo in un breve momento
storico per quei 33 anni circa in quella
fase oggi l'uomo di oggi non incontra
gesù infatti lui prende a modello che si
diceva medievale perché il cristianesimo
medievale perché il crociato nel
medioevo l'uomo nazionale crociate
cercava dio andava alla ricerca di dio
la sua coscienza voleva questa comunione
con dio ma quando arrivò avanti tu
salemme dopo aver lottato entrava nel
santo sepolcro trovava il santo sepolcro
vuoto perché ci sono già gesù non c'era
più quindi questo e lo scacco del
cristianesimo che cerca di avvicinarsi a
dio ma alla fine sembra anche quasi
riuscirci ma dio gli sfugge terza tappa
la sintesi è quello che deve un po
ancora rimane è la stessa filosofia di
eder perché la filosofia di hegel
mostrerà come in realtà dio la coscienza
non sono quelle cose di separate ma
vanno fusi insieme perché sono parte di
questo tutto il primo pari lume di
questa idea secondo è del bari trovato
nel rinascimento nell'età moderna quando
alcuni filosofi come ad esempio le già
citato spinosa ma non solo spinosa noi
potremmo citare anche bruno e altri per
la prima volta hanno mostrato che la
separazione tra noi ed io tra noi e la
natura per noi e il mondo è fittizia non
c'è davvero e quindi dio non è altrove
liszt tantissimo ma in realtà in mezzo a
noi noi stessi siamo dire tutti insieme
siamo dio come vi dicevo la tecnologia
ci divide incoscienza autocoscienza
ragionameno questa è la triade più
importante coscienza abbiamo detto
probabilmente autocoscienza abbiamo
visto le figure manzone cos'è questa
ragione al momento in cui appunto
cerchiamo ricordi ormai il tutto se la
coscienza per coscienza di ciò che c'è
fuori l'auto coscienza di ciò che siamo
noi diciamo che c'è dentro la ragione è
trovare il legame tra le due dimensioni
precedenti questa ragione anche se vele
presentata da eder c con un percorso
triarico e poi tramite delle figure che
non facciamo in tempo a vedere però il
senso ultimo di queste figure di questo
percorso quale facciamo proprio una
sintesi estrema che la ragione certo
inizia a cogliere che c'è un legame tra
coscienza e autocoscienza cioè tra
mentre fuori c'erano così però
inizialmente pensa che questo legame sia
a livello individuale e qui sta il suo
errore perché non è che io come
individuo singolo colgo l'unità del col
mondo che io come divido singolo devo
andare a combattere a guidare a plasmare
a trovarmi in comunione col mondo li sta
l'errore è l'errore che hanno fatto il
faust che ha fatto don chisciotte sono
figure che è del città dove scialpi smo
il fascismo eccetera che ha fatto anche
canta anche tante l'errore quale è stato
quello di pensare sempre che l'individuo
singolo dovesse rapportarsi col mondo
qui sta l'errore la ragione non è la
ragione individuale perché se ogni
individuo che ragiona in termini
individuali è costretto al fallimento
finisce per fallire per crollare la
ragione e la ragione collettiva è la
regione con la r maiuscola è la ragione
dell'assoluto dello spirito questa è una
ragione che trova davvero la comunione
tra l'interno e l'esterno solo questa
può risolvere i problemi dell'individuo
poi nella seconda parte della fed
analogia aiel prende presenta un'altra
tela e quella b spirito religione e
saper assoluto ma visto che questa
seconda ed è spesso nei manuali non
viene proprio trattata ma soprattutto
perché viene ripresa da vinci clos pedia
parliamo dell'enciclopedia direttamente
che fa un po la summa di tutto il
sistema e il lean passiamo
all'enciclopedia delle scienze
filosofiche in compendio come dicevo
riassume tutto il sistema italiano qui
faremo ri pesanti tagli perché
altrimenti non ne usciamo vivi però
vorrei che vi rimanesse l'impalcatura il
sistema lontano tante primo luogo questa
grande opera e si tratta in tre
ovviamente fasi in tre momenti che
corrispondono alle tre momenti della
dialettica la tesi l'antitesi la sintesi
la sede di base di partenza è quella che
seconda del rappresenta la terriere di
base di tutta la realtà idea natura
spirito o meglio idee in sé per sé idea
forlì sarà idea che ritornasse cosa vuol
dire faccio vedere anche un grande
schema per pene non posso tokyo il
meccanismo i dei set se vuol dire che in
questo primo momento la tesi l'idea va
studiata viene analizzata si presenta
solo in quanto idea cioè nel senso
attenzionale del termine cioè qualcosa
di astratto che rappresenta da un lato
di impalcatura del pensiero in modo di
ragionare ma come vi dicevo anche prima
rappresenta anche l'impalcatura logica
della realtà cioè vi dicevo che c'è una
corrispondenza tra pensiero né essere
tra modo in cui noi ragioniamo e modo in
quelle realtà si configura è bene l'idea
in sé per sé l'idea che ancora sull'idea
l'idea che è una struttura logica studia
questo la disciplina che in particolare
si occupa di studiare questa prima fase
di questa tesi è la logica che è molto
complessa e che noi non approfondiamo in
questo settore in questo momento però è
la logica è la parte del del sapere che
studia proprio l'impalcatura del
pensiero
l'antitesi è l'idea fuori vi serve le
tue idee senza c'è primo momento idea
fuori di sé è il momento in cui l'idea
non si accontenta più di essere
sull'idea ma viene messo in movimento
viene negata viene contraddetta
l'antitesi è sempre negazione caduta
contraddizione rifatte l'idea che
diventa natura l'idea cioè che si
concretizza nella materia
l'idea che esce da se e diventa
qualcos'altro cioè natura si aliena e
diventa natura cioè la filosofia della
natura henry cibi da te studi a questo
momento di antitesi che studia la realtà
come natura quindi rientrano nella
filosofia della natura tutte quelle
discipline che oggi chiameremmo le
scienze naturali la fisica la meccanica
eccetera
è chiaro però riceve se questo momento
momento di decadenza di caduta di
decadimento dell'idea perché quella
perfezione anche logica che trovava nel
momento qui una perduta non a caso molti
hanno criticato il critici lievi lo
hanno criticato su questo punto in
particolare perché la filosofia della
natura rischia a volte di sembrare nel
sistema e galliano la pattumiera cioè
quando ed il trova qualcosa che sembra
non rispondere bene al suo meccanismo
triadi con la sua logica alla sua legge
dialettica lo
definisce un imperfezione dovuto alla
caduta nel antitesi della natura e l'ilo
piazza e poi va oltre senza risolvere
più intanto il problema c'è in generale
in hegel una forte svalutazione della
filosofia della natura questo mi ha
detto insomma sostanzialmente quindi
tesi idee sia per sé antitesi idea forlì
se sintesi terzo e ultimo momento idea
che ritorna in search è l'idea che prima
era sull'idea si concretizza nella
natura e poi ritorna ad essere idea però
questa volta un'idea potenziata ma più
un'idea ancora ingenuamente vista nella
logica ma l'idea che ha passato
attraverso i conflitti della materia
cioè un'idea che si è fatta spirito
infatti la terza tappa era lo spirito
ideanatura spirito e non a caso questa
terza tappa la sintesi che è la parte
più interessante su cui ci si oppone ci
soffermeremo maggiormente è studiata
dalla filosofia dello spirito che cerca
di vedere l'idea che plasma il mondo in
pratica perché questo vuol dire no prima
le idee sulla idea poi c'è la materia
poi c'è l'idea che dentro la materia è
merce e si manifesta nel mondo e che
vuol dire che si manifesta anche nelle
strutture ad esempio si manifesta nello
stato si manifesta nell'arte si
manifesta nel diritto si manifesta in
molti modi la filosofia dello spirito
che appunto studia questa terza e questa
sintesi cqc divide a sua volta in una
triade che ha contrassegnato dallo
spirito soggettivo spirito oggettivo e
spirito assoluto su uno spirito
soggettivo non diciamo granché è il
momento in cui sostanzialmente lo script
è ancora uno spirito individuale è
ancora il mio spirito
cioè io come individui e come mi
raffronto con il mondo e quindi anche
qui c'è un articolazione in antropologia
fenomenologia e psicologia ma più
interessante allo spirito oggettivo
perché lo spirito non è solo spenti
individuale ci si rende conto dopo
questa prima tappa che bisogna passare
una sorta di spirito collettivo allo
spirito delle masse allo spirito dei
gruppi e allora qui si trova la miglior
concretizzazione dell'idea rispetto al
soggettivo si rivive scusate lo spirito
oggettivo si divida sua volta in diritto
astratto moralità ed eticità e adesso le
vediamo più in dettaglio lo spirito
oggettivo si articola in diritto
astratto moralità ed eticità e adesso li
vediamo perché quindi se sc il punto
caldo fritto cancello obbedire scelte
filosofiche in compendio il diritto
astratto è il diritto cioè le leggi che
regolano i nostri rapporti con gli altri
e in particolare qui l'individuo inizia
a relazionarci con tutto ovviamente il
diritto al momento in cui ogni livido a
dei diritti ad esigenze ha delle
proprietà ha dei rapporti con gli altri
e trova il modo per le gif avere un
delle leggi che regolano questi rapporti
con gli altri infatti questo diritto
come faccio vedere anche dallo schema
triarico si articola in proprietà
contratto e diritto contro torto loro
detta il momento in cui io cerco di
farmi portatore di diritti in
particolare anche il diritto di
proprietà
ma questo essere l'obiettore portatore
di diritti ha bisogno anche di una
legiferazione
che garantisca questi diritti il
contratto che è l'antitesi della
proprietà è proprio il momento in cui io
vedo riconosciuto il mio diritto tramite
un contratto il mio diritto viene
riconosciuto ma chiaramente sancire la
dissidenza di un contratto implica anche
sancire l'esistenza di una legge e cioè
di pene ad esempio di torti di
violazione di quel contratto ripeto la
proprietà è il momento in cui ho dei
diritti il contratto del vento in cui
ovvero riconosciuti quei diritti il
diritto contro top del momento in cui
capisco anche che questi diritti pur se
anct possono essere violati e di quindi
bisogna prevedere un sistema che unisca
titolo si e vice e protegga i miei
diritti ovviamente la punizione ricerca
non può essere però solo una punizione
negativa in cui io punisco chi ha
trasgredito ma deve perché il sistema si
ride a essere anche rieducativa quindi
dice ieri bisogna capire che questo
diritto questa prima fase della dello
spirito
oggettivo non basta perché bisogna
passare dal diritto alla moralità perché
si era educativo di rete bisogna agire
non più solo sulle leggi ma sulla
modalità degli individui e quindi ci
passa la moralità la moralità però c'è
una volta anche se articolata in una
triade che vi mostro che è strutturata
in proponimento intenzione benessere
bene contro male anche qui il discorso
si potrebbe fare ampio qui la cosa
importante ricordare questo la moralità
per come detenere che l'esempio e
moralità individuale siamo sempre in un
rapporto tra il singolo e il mondo tra
il singolo e lo stato tra il singolo e
gli altri ecco la moralità che pure
avrebbe un buono buono scopo che è
quello di garantire il bene di trovare
la felicità è costretta posta in queste
situazioni ad arrivare al fallimento
secondo racca il perché quando
l'individuo si propone il bene fallisce
quando il singolo cerca la felicità
fallisce e la degustazione lapalissiana
di questo sia incanta ad esempio contro
cui è che le rivolge parole abbastanza
dura bisogna dirlo perché perché la
morale kantiana che appunto voleva far
questo prendere singole portarlo alla
felicità è una morale appunto don
chisciotte pescara una morale è
destinata al fallimento è una morale
frustrata perché perché se vi ricordate
cosa diceva canto effettivamente la
morale non può portare la felicità
l'uomo che ci dà un proponimento che
cerca di seguirlo che ci dà delle buone
intenzioni né morale di canto naturale
dell'intenzione ha destinato a fallire
in quanto
non può trovare ma la felicità vi
ricordate l'antinomia della ragion
pratica
sembra che l'uomo che voglio essere
buono non possa contemporaneamente
essere felice perché perché kant
continua secondo raid e la dare troppo
peso all'intenzione ea trovare una
distinzione troppo grande tra essere
dover essere invece l'uomo che matura
una consapevolezza maggiore uomo e
galliano si deve rendere conto di due
cose più una cosa come dicevamo che
annuncia reale distinzione tra essere e
dover essere che la felicità non può
essere qualcosa da raggiungere che sta
montando da noi ma qualcosa di già
presente a patto di saperla riconoscere
e seconda cosa deve anche capire che non
può andar bene una morale
dell'intenzione le intenzioni non
portano al vero bene è veramente da
parte questa anima bella che ci propone
cult così da definisce hegel cioè la
morale in cui
non bisogna semplicemente fare la cosa
giusta e poi delle conseguenze chi se ne
frega no quello che conta sono le
conseguenze non solo l'intenzione con
cui si fanno le cose quello che conta è
la felicità alla morale deve portarlo
dalla felicità ma è evidente secondo
laiche lavorale dell'individuo non può
portare la felicità quindi bisogna
superare questa dimensione bisogna
arrivare una sintesi la tesi era il
diritto l'antitesi era la moralità
bisogna arrivare una semplice c'è
qualcosa che mette insieme diritto e
moralità questa fusione di diritto e
moralità o meglio diritto che diventa
morale e morale che diventa diritto l
eticità l'eticità è una morale non più
individuale ma collettiva è una morale
vissuta a livello dello stato è una
morale vissuta con leggi del del bene
che sono leggi dello stato perché solo
lo stato ci può guidare verso il bene
l'eticità come vedete anche di nuovo
dallo schema si articola anche se entra
fasi famiglie a società civile è stato
sullo status spendere molte parole ma
intanto vediamo velocemente famiglia e
società civile
la famiglia è il primo nucleo sociale il
nucleo di base di partenza è la più
piccola unione no che si può creare è
un'unione che viene tenuta insieme non
tanto dalle leggi perché anche dalle
leggi ma soprattutto dall'amore della
fiducia la famiglia nasce su quelle basi
la è infatti la famiglia sia piccola
anche se hai una triade che ha così
diritto al matrimonio
patrimonio ed educazione dei figli
il matrimonio il momento in cui la
famiglia nasce e forse per certi versi
ingenuo perché quando ci si sposa si
crede che l'amore supera ogni difficoltà
no ed è la tesi
subito dopo per arriva l'antitesi il
patrimonio consentire con patrimonio
intende il fatto che ogni famiglia poi
dover fare i conti con la quotidianità
con i bisogni
soldi denaro bollette eccetera e quindi
all'amore subentra la vita concreta che
a volte è difficile da è l'antitesi è
però poi aveva la sintesi che
l'educazione dei figli e delle
professioni i figli i figli sono
l'unione di questi due elementi iniziali
dall'amore nascono i figli che vengono
amati ma i figli sono anche sacrifici
fatiche bollette da pagare eccetera
quindi la sintesi sono i figli è però i
figli rendono anche evidente che la
famiglia 90 se stessa perché i figli o
certo punto crescono escono dalla
famiglia e vanno a creare altre famiglie
a loro volta e quindi la famiglia non è
un nucleo autonomo che basta a se stesso
viene poi superato
si amplia in rapporti tra i versi a
famiglia infatti spazia dalla tesi che
la famiglia all'antitesi che alla
società civile la società civile e la
riunione di tutte le famiglie potremmo
dire ma è l'antitesi di questo percorso
famiglia società civile stato la società
civile l'antitesi e come ogni antitesi
al momento di caduta di crollo di
difficoltà in effetti la società civile
secondo hegel perde quell'unità iniziale
che c'era nella famiglia nella famiglia
tuttora in tenuto insieme dalla more
nella società civile non c'è amore nella
società civile ognuno ogni gruppo
sociale tende a badare ai propri
interessi tende a cercare il proprio
vantaggio
quindi cosa volesse società civile
abbiamo ad esempio i gruppi che so
proletari e capitalisti abbiamo
contadini proprietari terrieri
abbiamo
fautori di bb bold elettori di sinistra
elettori di destra non lo so tifosi
della juve tifosi dell'inter quello che
vi pare tutti i gruppi sociali in
perenne conflitto tra loro in perenne
contrasto tra loro che ambiscono a cose
diverse le società civile è proprio la
la caduta di questa situazione iniziale
di pace intera famiglia amore la società
civile conflitto è scontro e atomistica
divisione eccetera
anche la società civile a sua volta sia
piccolo nella triade chiara taba sistema
di bisogni amministrazione della
giustizia e polizia e corporazioni ma
andiamo via un po veloci i contrasti la
società civile possono essere superati
bisogna superarli
l'antitesi è solo momento di passaggio
per arrivare poi alla sintesi la sintesi
deve essere qualcosa che supera quei
contrasti ritrovando l'amore della
famiglia non c'è processo ma non si può
tornare indietro la famiglia bisogna
cementare la società in uno stato lo
stato è la sintesi lo scatto al momento
in cui tutti i nodi vengono al pettine
attenzione a questa parte sullo stato e
una delle parti più importanti del
sistema dell anno che ha avuto grandi
esiti che ha suscitato grandi dibattiti
che ha avuto anche influenze storiche
molto concrete perché poi i filosofi
idealisti e nei video visti hanno
cercato di applicare queste dai di eder
ad alcune situazioni concrete nella
storia cos'hanno stato lo stato una
sorta di famiglia in grande secondo
egger cioè è la riaffermazione di
quell'amore iniziale di quella unità
quantomeno iniziale però dopo essere
passati attraverso i conflitti della
società civile infatti se noi ci
fermassimo la società civile il bene non
sarebbe raggiungibile perché lì ci sono
contrasti conflitti ognuno vuole suo
interesse e nasce solo lotta non si non
si può arrivare insieme al bene invece
per hegel i conflitti le divisioni le
separazioni l'abbia visto fin
dall'inizio sono solo facce momentane di
una grado di una totale unità il vero el
intero anche a livello di stato il vero
re intero cioè ciò che dà senso al tutto
non è l'associazione di categoria o il
sindacato il partito tallit anime
l'unione di tutti nello stato lo stato è
superiore alle parti come dire no lo
stato
come un individuo totale che riesce a
ricomporre quelle fratture a riunificare
dopo che ci si è fatti la lotta per
tante questioni nella società civile si
lotta nello stato si trova un
compromesso si trova un unione si
superano le divisioni e si naviga verso
il bene solo tramite lo stato è
possibile arrivare dalle sue bene lo
stato ha un compito quindi molto
importante per la gara che non è solo
quello di garantirci dei diritti o
evitare che ci ammazziamo vicenda come
dicevano hobbs ad esempio vi ricordate
ops che diceva lo stato solo compito di
impedire che ci ammazziamo o come
dicevano i giusnaturalisti ci garantisce
dei diritti no allo stato un compito più
alto secondo haven certo ci davanti e
diritti certo evita che ci ammazziamo ma
lo stato deve portarci verso bene si
parla con huggel di stato etico
no del torne abbiamo letto questa
elettricità abbiamo visto come c'è
diritto c'è la modalità e c'è l'eticità
il diritto le leggi e basta moralità il
bene basta eticità è la morale che si
lega al diritto e questo può venire solo
nello stato che quindi emana delle leggi
quindi diritto che però non sono laici
semplici che servono solo a sancire dei
diritti come dicevamo all'inizio ma sono
leggi che si devono guidare verso è bene
quindi è un obiettivo molto alto da
parte dello stato che però a dire da
commento lo stato possa perseguire certo
per far questo bisogna avere anche una
visione dello stato molto alta è che il
tende a divinizzare lo status dice così
perché lo stato è superiore
infinitamente superiore di mi verrebbe
da dire ad ogni individuo visto che
l'individuo da solo e fallimento visto
che l'individuo da solo è destinato a
essere un don chisciotte che combatte
come volevi a vento
bisogna che l'individuo si
fonda con lo stato si sciolga nello
stato mi verrebbe da dire nella visione
prettamente organicistica il tutto ha la
prevalenza sulle parti e il popolo non
ha senso di fornire lo stato arriva
direi che il popolo fuori allo stato una
moltitudine in forme non ha nessun
significato non la direzione va avanti a
caso solo lo stato dà legittimità anche
al popolo senza stato non esiste il
popolo e non viceversa come invece ci
dicevano gli altri quindi è che ad
esempio è fortemente critico nei
confronti proprio legislatura lisma
critico anche nei confronti dell'idea
dei diritti naturali non ha senso operai
del parlare di diritti naturali
l'individuo non ha diritti in quanto
individuo
l'individuo è a diritti sono in quanto
parte dello stato certo li dividono dei
diritti ma è uno stato che li concede lo
stato viene prima non dopo per i gis
naturalisti per i liberi liberalisti per
tanti filosofi lo stato era il punto
d'arrivo di un percorso che partiva dall
individuo per regola il contrario in
individua il punto d'arrivo di un
percorso che parte dallo stato prima
c'ero stato poi c'è l individuo e non
viceversa
questo però attenzione non vuol dire che
lo stato sia dispotico e se quando vi
dicono stata gli importi dell'individuo
potreste pensare che allora rini vido
non ha nessun potere tutto il potere
dello stato e quello stato agisce come
vuole in realtà no ai che ci tiene a
puntualizzare questo è vero che
l'individuo deve essere sottomesso allo
stato ma lo stato non è semplicemente il
re che guida come di pare il potere il
capo del governo che guida come mi pare
le cose non è che chi ha il potere si
sveglia e predendo obbedienza a guidare
lo stato in realtà sono le leggi e le
leggi sono il frutto della storia cioè
lo stato è dio che entrano nel mondo
riserve usando una formula molto forte
così ordine dio che entra nel mondo vuol
dire che dio è il tutto abbiamo detto no
siamo davanti a un panteismo quindi la
realtà è dio
il tutto ed io
noi tutti l'infinito è dio ma questo
infinito come si manifesta questo dio
dov'è che lo vediamo questo di obeh
concretamente lo vediamo soprattutto
nello stato la più grande manifestazione
di dio è lo stato alla fine la che
vediamo la storia perché dio vi ha detto
la sua brutta ormai ferma in movimento
cioè cambia nel tempo vi viene lungo la
storia e cos'è che vediamo divenire
lungo la storia se non lo stato
allora dio è lo stato in un certo senso
meglio il modo in cui noi vediamo dio
più concretamente allo stato e allora è
lo stato non è chi è al governo adesso
lo stato è la storia dello stato è la
storia delle sue leggi la storia dei
suoi ordinamenti la storia delle sue
costituzioni quindi a governare lo stato
nel singolo uomo nella storia
ed io
è il percorso che lo stato ha fatto
certo ci sono dei singoli uomini che poi
sono chiamati a interpretare e guidare
ma loro devono
allinearsi alla storia del paese
le reti sono sempre frutto della storia
non del singolo infatti le costituzioni
di jagger non si possono imporre
dall'esterno non è che uno si sveglia un
giorno dice adesso faccio una
costituzione adesso cambiano e leggi
dello stato no le costituzioni e le
leggi sono il frutto della storia di un
popolo quindi quando noi diciamo
dobbiamo obbedire allo stato lo stato è
più importante di noi singoli individui
benissimo ma perché non perché ci sia il
tablet al potere ma perché lo stato le
leggi e c'è da sul frutto della storia
di milioni gli individui lungo centinaia
di anni e noi siamo il punto d'arrivo di
un percorso a cui dobbiamo allinearci su
con rec e poi in concreto è che la mette
anche una distinzione dei poteri muppets
errori palla di distinzione non
divisione cioè alla fine proprio perché
lo stato è prevalente rispetto a noi
vivido bisogna che i poteri abbiano una
loro unità quindi vanno distinti ma non
divisi individua tre tipi di poteri che
chiama potere legislativo potere
governativo potere principesco potere
legislativo il potere del parlamento che
però per hegel è un potere di minor
entità perché nel parlamento tendono a
riproporsi quei conflitti che ci sono a
livello di società civile potere
governativo invece il potere del governo
ed è un potere particolarmente forte
potere percepisco il potere del sovrano
perché è che la in mente lui abbiamo una
monarchia costituzionale moderna cioè lo
stato pur siano sostanzialmente dove sia
un re un governo e un parlamento con
poteri limitati
potete principesco il potere sovrano che
ha il compito poi di fare da unità
perché neve su previsionale anche agli
altri poteri per il potere veramente più
importante potere governativo perché
alla fine il baricentro del sistema è il
governo in tutto questo un ruolo
fondamentale per azione alla storica
detto la storia di un po polizia tela
perché ad esempio se all'interno di
poteri vanno distinti in questo modo
realizzati questo modo all'esterno lo
stato come si deve regolare con gli
altri stati
canta aveva ad esempio immaginato ha
sperato la nascita di un'organizzazione
sovranazionale che potesse dirimere
forte tra gli stati senza ricorrere per
forza alla guerra ai che dice non è vero
non ci può essere nessun giudice nei
rapporti dagli stati l'unico giudice la
storia quindi bisogna che ci lasci che
gli stati entino anche il conflitto che
nascano anche le guerre ed e finisce per
risaltare anche le guerre dicendo che
preservano i popoli dalla
fossilizzazione ai popoli si
fossilizzano se non fanno guerre quindi
ben venga la guerra un momento negativo
con un momento di antitesi attraverso
cui bisogna passare in effetti tutta la
storia del nonno momento di tesi
antitesi sintesi cioè momenti di pace
seguiti da momenti di conflitto di
guerra di disastri a cui segue però una
nuova patrick è migliore di quella da
cui siamo partiti la sintesi una ripresa
della tesi ma più forte e potenziata
così deve avvenire anche quindi le
guerre ben vengano
sono necessarie a volte servono e in
ogni caso la storia deve essere libera
di esprimersi perché alla fine il
percorso dell'assoluto il percorso
dell'infinito percorso segnato dalla
storia quando vincevo la legge di
sviluppo è la legge dialettica degenti
tesi centri scatta una legge che però si
struttura nella storia si configura
nella storia quindi ogni individuo deve
cercare di conformarsi alla storia del
suo popolo
ogni dividono e cercare di lasciarsi
trascinare la storia del suo popolo ed
utile andare a combattere contro la
storia come pensavano di fare gli
illuministi è una lotta destinata al
fallimento e per fortuna di le beghe
perché la storia è più forte di noi la
storia guida il mondo verso il bene la
storia è una una forza che guida verso
la realizzazione degli obiettivi
dell'assoluto c'è una visione che viene
sciolto chiamata provvidenziali stick e
nagel riprende l'idea della provvidenza
cristiana in chiave però diversa
panteista cosa diceva cristianesimo c'è
una forza divina alla provvidenza che
guida la storia dei suoi progetti di dio
è che sarebbe abbastanza d'accordo
l'unica differenza è che via non è un
dio cristiano che stanno i forti del
mondo dio è l'assoluto che è dentro al
mondo ma per il resto la visione è
simile c'è una parziale eccezione perché
alla fine gli uomini sono i mezzi che la
storia usa per realizzare i suoi
obiettivi bene quindi gli uomini devono
conformarsi alla storia bene ma ogni
tanto dice che sorge qualche uomo kim
sembra andare contro la storia che
invece sembra non conformarsi agli altri
sempre a ribellarsi al popolo è però
questi uomini noi diremmo andata con
l'acqua e moretto sbagliano no perché
alla fine abbiamo appena eletto gli
uomini che non si conformano sono
destinate al fallimento i ragazzi sono
delle eccezioni esposte dai che lui
chiama era o io o veggenti sono dei
personaggi che dalì rarissimi come
cesare come al sandro magno come
napoleone bonaparte che vi ho detto era
stato molto ammirato da hegel in
gioventù questi personaggi tra
virgolette ribelli
fuoriescono dal flusso della storia
vanno oltre quello che fa la il resto
della popolazione sono come delle
persone li chiama veggenti perché in un
certo senso riescono a vedere più in là
non si conformano al loro tempo perché
vedono in un certo senso più avanti di
50 anni più avanti di 100 anni vedono
cose alla storia far accadere più avanti
alla questi veggenti vengono baciati non
certo senso dall'assoluto perché
l'assoluto gli fa arrivare al potere da
loro fortuna ho citato tra personaggi
che hanno avuto una grandissima
proporzione vitati padroni del mondo in
un certo senso
perché perché in questo modo assoluto
coglie il loro l'opportunità di
accelerare i tempi l'assoluto ha il suo
percorso da compiere per altri momenti
dice qua possiamo dare un'accelerata
dando fortuna napoleone napoleone lo
portiamo al potere napoleone infatti a
un ascesa incredibile nel giro di poco
tempo ma lo stesso vale per cedere lo
stesso vale per alessandro magno
portiamo avanti lo facciamo governare
per qualche anno il modo che in poco
tempo riesca a portare avanti la storia
poi però quando non abbiamo più bisogno
di loro ce ne liberiamo quando abbiamo
raggiunto i nostri scopi lo spirito
l'assoluto abbandona a questi grandi
uomini li lascia decadere infatti
finiscono tutti male alessandro magno
cesare napoleone finiscono malamente
perché in quel momento lo spirito non ha
più avuto bisogno di loro e la loro
fortuna è cessata siamo in dirittura
d'arrivo l'ultima tappa abbiamo detto
subito soggettivo spirito aggettivo
abbiamo visto diritto moralizzanti cita
spirito assoluto spigliato assoluto è il
compimento del tour percorso è il
momento in cui lo spirito dopo essere
stato soggettivo dopo essere diventato
oggettivo esserci rapportato con i
gruppi sociali eccetera
diventa spirito assoluto in particolare
sui tra saluto si configura entra tappe
sono le tratte in cui finalmente
incontriamo la salute ma saluto si
manifesta nel suo massimo grado
religione arte scusate religione e
filosofia ci avete recepire che ha
tentato di parlare dell'assoluto mentre
lo stato e il modo in cui lascia si
manifesta concretamente queste
discipline vogliono parlare l'assoluto
vogliono presentarcelo solo che arte e
religione arrivano a dei fallimenti la
filosofia invece che è la sintesi e arte
religione riesce pienamente nello scopo
molto brevemente su regione non dirò
praticamente niente
mangiamo qualcosa sull'arte qualcosa
sulla filosofia e all'arte è il momento
in cui l'assoluto attenta di
manifestarsi soprattutto nell'intuizione
sensibile e cioè tramite i sensi la
tenda tivo di rappresentare a livello
sensibile o con la vista o colorito
eccetera musica pittura eccetera
l'assoluto per l'arte e si rende conto
di arrivare a un fallimento in questo
senso perché perché pensiamo alla storia
dell'arte anche qui è del di video un
percorso in tre tappe noi potremmo
vedere clima l'arte simbolica poi latte
classica poi latte romantica l'arte
simbolica era l'arte primitiva diciamo
l'arte in cui i mezzi artistici non
erano ancora adeguati rappresentare la
salute quindi si ricorderà molto spesso
a simboli invece b la visita assoluto si
usavano i sì molecola sono elementi
essenziali semplici stata un crocifisso
un simbolo piccolissimo due mine che
però rappresenta un'idea più grande alla
si ricorreva a simboli prese presentare
l'assoluto lavori che si è arrivati
all'arte classica l'antitesi in cui
invece le forme artistiche si levano si
arriva a grandi formati sti che lui
pensi alla the greca l'arte romana e
quindi si tenta di ripeterlo assunto
tramite forme sempre più perfette però
da questa fase si passa poi l'arte
romantica l'arte dei tempi attuali di
hegel in cui ci si rende conto che
nessuna forma artistica per quanto
elevata potrà mai rappresentare
l'assoluto perché l'assoluto e
l'infinito e le forme artistiche sono
per loro natura finite
quindi qui per quanto ci si provi
tramite la poesia tramite la musica
forme sempre più astratte sempre non
materiali e sempre più smaterializzate
ci si rende conto che l'arte non potrà
mai rappresentare veramente l'assoluto
dunque hegel parla di morte dell'arte
l'arte non riesce a raggiungere lo scopo
e va superata per la religione diciamo
niente dico solo questo per negativo di
rappresentare l'assoluta tramite appunto
la rappresentazione tramite ad esempio
la figura di gesù cristo eccetera che
però è un tentivo fallace questo che non
riesce veramente a dar conto
completamente dell'assoluto l'unica
disciplina che può rappresentare
l'assoluto tramite il concetto è la
filosofia filosofia che data è storia
della filosofia per capire la filosofia
bisogna guardare nella storia perché la
storia è il percorso che il pensiero ha
fatto per cercare di concettualizzare
l'assoluto questo percorso si conclude
con la filosofia hegeliana che la fine
della storia della filosofia la
conclusione del percorso la
realizzazione di questo percorso
basta ho cercato di cronometrare i vari
pezzi di quello che dicevano spero di
esserci stato spero di essere stato
anche abbastanza chiaro soprattutto
visto che non è facile mi ricordo che in
descrizione comunque trovati titoletti
che sono baci qui mentre parlavo così
potrete riascoltarli un pezzo con un
altro di tutta la spiegazione è stata
forse a volte un po affrettata ma sempre
un'iscrizione trovate anche la playlist
completa su hegel dove trovate i video
che ho fatto senso bari sono varie ore
di video
quattro o cinque ore di video
spiegazioni su hegel per riascoltarli
magari ve n'era più estesa quello che vi
ho detto quello che vi ho presentato e
magari capire meglio alcuni passaggi che
magari sono un po oscuri però se avete
già studiate rai che questo è il ripasso
queste sono le cose secondo noi più
importanti da tenere a mente in più in
descrizione trovate come al solito i
link alle playlist i link ai social
network il link alla newsletter
settimanale gratuita e anche i modi per
sostenere il canale se quello che
facciamo vi in piazza un interesse basta
ho finito si chiama presso gli altri
video di storia filosofia educazione
civica già alla prossima
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