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Tutto Hegel in un'ora di lezione

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negli ultimi tempi ho dedicato alcuni

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video ha una rubrica che ho chiamato

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grandi filosofi in un'ora ho presentato

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marcio presentato all'inizio presentato

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recentemente schopenhauer e ati ancora

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kant filosofi che vanno spiegati in

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realtà in 4 5 6 7 ore effettive di video

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ma che bayern e anche bene cercare di

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condensare per un ripasso in un'ora lo

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faccio soprattutto per quei filosofi che

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poi vanno portati all'esame di stato

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e lì da potuto un anno di studio fare un

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po il punto alla fine di tutto può

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essere interessante allora in questi

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giorni ho ricevuto molte richieste

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appunto su hegel uno dei pochi grandi

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frasi sui rimasti fuori per ora da

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questa rubrica araldi cerchiamo di

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colmare la lacuna tenterò oggi di

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riassumervi facendo inevitabilmente

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l'italia perché in un'ora che sarebbe

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tantissimo da dire ma facendo qualche

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taglio cercando di arrivare direttamente

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al punto di riassumerli il pensiero di

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ariel in un ora andiamo a cominciare

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[Musica]

1:07

[Applauso]

1:07

[Musica]

1:13

[Applauso]

1:14

[Musica]

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un sorcio veloci di caffè nella tazza

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con la scritta nemo a cominciare una

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veloce presentazione di tutti i miei

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compagni la natura cioè topolino tostoi

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batman de il mostro peloso il cuscino e

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quest'altro mostriciattolo qua detto io

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mi chiamano l'anno ferretti sono un

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insegnante di storia e filosofia

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insegnano liceo scientifico paleocapa di

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rovigo e da più di due anni realizzi su

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questo canale delle video spiegazioni di

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storia di filosofia a volte anche

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l'educazione civica che seguono più o

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meno il programma che si fa alle

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superiori

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vado alla faccia un po vorrebbe perché

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oggi letteralmente i minuti contati ho

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qui davanti a me un timer che tiene

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conto dei minuti e tenterò in un'ora di

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assumervi i punti fondamentali del

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pensiero di georg wilhelm friedrich

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hegel grande filosofo leader vista

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tedesco fondamentale nell'ottocento e

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poi non solo nell'ottocento e riassumerò

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di assumere come vi dicevo però facendo

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attenzione una cosa è che le complicato

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non si capisce con un video di un'ora

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quindi miss guardatevelo di studiare su

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questo video per far prima vi consiglio

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di guardarvi i video più ampi che vi

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mettono in cat indiscrezione se non

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l'avete mai studiato servizio navette

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già studiato e volete semplicemente

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ripassarlo questo video può fare

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effettivamente al caso vostro detto

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questo partiamo partiamo ovviamente

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dalla vita due cose molto veloci ed il

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vive tra la fine del settecento ma

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soprattutto la prima metà dell'ottocento

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nasce nel

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1770 a stoccarda e

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studia poi però soprattutto a tubinga da

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giovane dove entra in contatto con due

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personaggi della più o meno alla sua è

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pagata anche i più giovani che però

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saranno fondamentali nello sviluppo del

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pensiero e della letteratura tedesca del

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tempo cioè schelling che sarà

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pronunciata faggi suo amico altro grande

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filosofo idealista tedesco e holderlin

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poeta all'inizio da giovane è anche

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appassionato dagli eventi della

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rivoluzione francese ma ben presto si

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distacca dagli esiti di quella

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rivoluzione gli rimarrà questo sì una

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certa ammirazione per napoleone di cui

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descriverà le geste anche compagine

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abbastanza esaltate ecco diciamo così

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detto questo

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dopo la laurea

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inizia a lavorare come precettore in

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giro per la germania e diventa anche un

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certo punto preside di liceo ma

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soprattutto inizia interessarsi di

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filosofia un primo lavoro importante

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quello in cui mette a confronto il

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pensiero di schelling suo amico che ha

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successo già prima di lui e di filt e il

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suo predecessore fondatore

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dell'idealismo tedesco ma poi già nel

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1807 quando pubblica la sua prima grande

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opera e suo capolavoro forse la

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fenomenologia dello spirito e di cui

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parleremo hegel dimostra di aver rotto i

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rapporti sostanzialmente con schelling

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anche perché proprio nella fenomenologia

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c'è una pesante critica la filosofia di

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shining comunque 1807 fenomenologia

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dello spirito prima grande opera forse

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quella più famose celebre in assoluto in

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quegli anni inizia ad avere quindi

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successo inizia a insegnare filosofia

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diventerà poi professore a berlino dove

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rimarrà fino alla morte la morte arriva

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dal 1831 forse per colera ma priva della

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morte pubblica anche tante altre opere

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ne cito solo una per far poco per far

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prima oltre alla fenomenologia all altra

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grande opera è l'enciclopedia delle

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scienze filosofiche in compendio l'opera

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datata 1817 che forse è meno famosa

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bella della fenomenologia per la più

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importante da un certo punto di vista

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perché lì si trova tutto il sistema

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hegeliano al suo massimo grado prima di

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però presentare le varie opere

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presentiamo alcuni punti fermi della

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filosofia di hegel in particolare le

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presenterà quattro i primi tra subito

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l'ultimo lievemente staccato cioè idee

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di fondo che è utile capire se si

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capiscono questi reali forno poi si

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capisce tutto il sistema italiano perché

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a gara a questo punto di vista è

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piuttosto coerente prima elemento

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cardine del suo pensiero è il rapporto

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tra finito infinito

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egli è convinto che è finito di fatto

5:11

non esiste noi siamo esseri finiti la

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tazza è finita finiti vuol dire che

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abbiamo dei limiti no che siamo limitati

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nello spazio nel tempo eccetera

5:21

sembra di sì ma in realtà questa è solo

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un'apparenza anci conai del perché in

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realtà il finito non ha la sua

5:26

consistenza ontologica non esiste a

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guardarla bene il finito meglio esiste

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solo in quanto parte dell'infinito

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noi nel mondo

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crediamo di essere tante entità separate

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che io so anch'io che la tazza sia la

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tassa tazza che topolino sia pulire che

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siamo divisi staccati diversi in realtà

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questa è un'illusione perché tutte le

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cose nel mondo sono tra loro connesse

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collegate meglio ancora fanno parte di

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un'unica realtà che è finita esiste solo

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la realtà la realtà grande l'adult a

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tutta l'inter o il vero el'intero

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ricevere non la parte quello che noi

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sembra qualcosa di autonomo e da te solo

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una parte del tutto

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ma da solo a questa parte non ha senso

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come io dico a volte in un grande e dado

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con infinite facce la faccia di per sé

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non ha senso non esiste esiste solo in

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quanto faccia di un grande dato ecco la

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realtà è così

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in realtà è un dado con infinite facce

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il dado è infinito noi siamo una di

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queste facce che sembra finita perché la

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faccia di un dado ai cioè contorni no ma

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non è autonoma non è staccata dal resto

6:31

la questa è una cosa importante da

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capire una cosa che in realtà non è il

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primo ai gal a dirla avevamo già vista

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con spinosa una cosa di questo genere è

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certo la differenza con spinosa è che

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questo tutto di cui noi facciamo parte

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perfino tutto tra virgolette statico

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cioè è una versione bio panteista di

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fatto quando la realtà è un tutto

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organico si parla di panteismo cioè alla

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realtà ed io sono la stessa cosa ma in

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spinosa questa realtà questo tutto è

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fermo in ed il invece è in movimento è

7:04

in divenire cambia nel tempo cambia

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secondo una legge che vedremo tra poco

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che la legge della dialettica però

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sostanzialmente siamo davanti a un

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panteismo seconda

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caratteristica fondamentale limitata

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ragione tal ragione in realtà è galere

7:20

su o meno un famoso aforisma ciocca

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reale razionale ciocca razionale reale

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cosa significa che il la realtà ha detto

7:29

cambia il tutto è in movimento

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segue una legge cambia nel tempo però

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questo cambiamento del tutto della

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realtà non è peregrino un cambiamento

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casuale la realtà non cambia andando a

7:41

casaccio cambia seguendo una legge si

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modifica nel tempo secondo una sua

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logica interna ok il che vuol dire che

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la realtà non è mai

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irrazionale nel senso che si la realtà

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senza questa logica sia il tutto segue

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né logico dire che quello che accade nel

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mondo detta proprio in soldoni non è

8:03

fuori dal mondo non è ingiusto non è

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sbagliato il concetto ingiusto e

8:07

sbagliato sono concetti concerti che

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possono trarre in inganno perché in

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realtà a volte nella storia del mondo

8:14

accadono cose che possono apparire

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ingiuste ma che hanno loro significato

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nel procedere del mondo il mondo non

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procede a caso il mondo non va avanti

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così alla carlona ma segue un ufo bit

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persegue un obiettivo secondo un

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processo che è sancito da una legge che

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a volte a noi sfugge che a volte noi non

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vogliamo ma che c'è quindi ciò che è

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reale la realtà per come è razionale

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perché ogni momento anche quelli che ci

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sembrano brutti anche le guerre per

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farla breve sono necessarie per arrivare

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un obiettivo l'assoluto che guida la

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storia solo vedremo questa questo intero

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che porta avanti la storia non procede a

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caso quindi anche i momenti negativi di

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crollo ricaduta di dolore servono hanno

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una loro logica e quindi sono

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perfettamente razionale non c'è mai

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treiger distinzione tra essere e dover

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essere la realtà è sempre come dovrebbe

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essere perché appunto anche questi

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momenti difficili servono hanno un loro

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senso terza caratteristica fondamentale

9:15

ma cosa serve la filosofia in questo

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panorama della filosofia non sembrano

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servire a molto perché la sua filosofia

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come li tenevano gli illuministi doveva

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cambiare il mondo dove a criticare la

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realtà per portare a cambiamenti ecco sì

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con huggel questo è sbagliato la

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filosofia non deve criticare la realtà

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perché la realtà è sempre a nazionale la

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filosofia piuttosto deve spiegare la

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realtà deve mostrare la razionalità del

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reale cioè deve farci capire che anche

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se la data non ci sembrava azionale in

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realtà lo è quindi farsi andare oltre

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l'apparenza

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il che vuol dire usando una celebre

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metafora un bagno paragone di ed è la

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filosofia è come la nottola di minerva

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minerva è lab e antica della sapienza la

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nottola una civetta con cui spesso viene

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rappresentata minerva stesso c'è la

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porta sulla spalla è un gufo una civetta

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che simboleggi alla filosofia perché

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personalmente perché si vede al buio ma

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soprattutto di segel perché inizia a

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volare quando si fa sera la notte all

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avola come tutte le civette gufi quando

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fa notte il che vuol dire che la

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filosofia inizia il suo volo non quando

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il fu il giorno si deve formare non

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quando bisogna cambiare la realtà ma

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quando in realtà si è già fatta perché

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inizia a volare di sera quando ormai il

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giorno stava volgendo alla fine quindi

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la filosofia arriva dopo la filosofia

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non deve cambiare il mondo deve

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commentarlo a posteriori quarto e ultimo

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elemento che ha detto che presentiamo

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separato ma importante del pensiero masi

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dll è la dialettica veneto questo

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infinito questo tutto questo intero non

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a fermo si muove cambia nel tempo

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diviene che viene secondo una legge ecco

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qual è questa legge la legge è la legge

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della dialettica secondo è che

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l'attenzione questa elettrica per come

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tenere proprio una struttura triadica

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persone parliamo cioè una legge che

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prevede tre momenti tra fasi tra

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passaggi ed è invece che vale a livello

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ontologico ma anche a livello logico mi

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spiego meglio una doppia valenza detta

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in altri termini questa legge spiega il

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modo in cui noi conosciamo la realtà

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accediamo la realtà facciamo nostra

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natale il modo in cui noi pensiamo e

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ragioniamo e conosciamo ma allo stesso

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tempo spiega anche il modo in cui la

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realtà si configura la realtà diviene si

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realizza cioè una legge del pensiero ma

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è una legge anche del mondo detta

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proprio in termini più brutali la terra

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abbiamo detto prima che ciò che è reale

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nazionale ciò che è razionale reale vuol

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dire che i nuggets sia una

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corrispondenza tra pensiero in realtà

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ciò che è reale la realtà è razionale

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che risponde alle regole del pensiero e

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ciò che è razionale cioè ciò che avviene

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nel pensiero è reale cioè rispondere

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alle regole della realtà vuol dire che

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le stesse regole del pensiero e delle

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realtà sono comuni capite infatti quali

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sono le regole ed eletti che questa

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regola quindi leggere pensiero legge

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della realtà cosa prevede questa

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dialettica è una legge che si articola

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in tre momenti

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vi mostra anche uno schema per capire ed

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il vi chiama così momento astratto

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intellettuale primo momento momento

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dialettico negativo razionale secondo

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momento momento speculativo o positivo

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nazionale il terzo momento per far prima

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spesso si usa questa dicitura che è un

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po sbrigativa ma aiuta a far sintesi

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pesci primo momento lamenta stato

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intellettuale antitesi secondo momento

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il netto del etico o negativo razionale

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sintesi di taza un momento il momento

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speculativo o positivo razionale cosa

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vuol dire facciamo un esempio di

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applicazione

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allora il primo momento in aumento a

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stato intellettuale la tesi il momento

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in cui in cui io quando voglio conoscere

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quadro realtà e la vedo come un insieme

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di elementi tra loro distinti separati

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ancora non vedo le connessioni che aveva

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detto che noi ci crediamo distinti di

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un'italia che bene questo è quello che

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pensiamo nel momento a stato

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intellettuale ci vediamo come cose

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distinte nel secondo momento però

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capiamo che non basta vederci come cose

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distinte che bisogna superare i principi

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della logica aristotelica principio

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d'identità di non contraddizione che ci

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portano al primo momento quello astratto

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e bisogna dice che mettere in movimento

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le conoscenze c'è bisogno ogni

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conoscenza confrontarla con l'opposto

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per questo momento negativo se nel primo

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momento io ho detto guarda la tazza e la

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studio è vero che la tazza diversa da me

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nel secondo momento devo cercare di

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mettere a confronto la tazza con me

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basta vederle solo come cose separate io

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alla tratta ma facciamoci scontrare

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superiamo il principio di non

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contraddizione identità pure a me tra un

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po il movimento confrontiamo gli opposti

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non accontentiamoci di distinguere e

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quindi neghiamo d'altrone dire che la

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tassa ma tazza significa dire che la

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piazza non è un essere umano non alla

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telecamera non è un computer non è

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questo non è quest'altro affermare

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significa anche negare ma allora per

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capire meglio che cosa vuol dire

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affermare le gare dobbiamo confrontare

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una cosa col suo posto con la sua

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negazione e quindi secondo momento e lo

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metto in negativo razionale al momento

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di scontro l'antitesi alla fine terzo

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momento e arriviamo però la sintesi al

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momento speculativo costituzionale in

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cui ci rendiamo conto che noi è la tazza

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che iniziano viste con distinti padre ho

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provato a confrontare adesso ci rendiamo

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conto di far parte di un'unica realtà

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che ci comprende entrambi c'è

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l'affermazione iniziale cia le ragazzi a

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un secondo momento e alla iii momento

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c'è la riaffermazione mannari

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affermazione più sicura più ampia più

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consapevole perché ci rendiamo conto che

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quel primo sguardo iniziale della tesi

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era ingenuo

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adesso ci rendiamo conto che non è la

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tazza siamo di fatto una cosa sola che

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abbiamo superato il contrasto arrivando

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a una pacificazione all unificazione a

15:05

una riunificazione

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vorrei farvi notare due cose su questa

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dialettica puoi fare un veloce confronto

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con gli altri filosofi i precedenti

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prima cosa questa elettrica ci mostra

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come il finito si risolve nell'infinito

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cioè si parte da un primo momento la

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tesi in cui le cose sono ancora distinte

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finite si arriva all'ultimo momento la

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sintesi in cui ci si rende conto che

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data questa distinzione fittizia in

15:26

realtà un infinito raccoglie tutti ed è

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seconda cosa ha una visione molto

15:31

ottimistica queste le altre che ci sta

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dicendo in pratica che nel corso della

15:35

storia ma anche nel corso del pensiero

15:37

ci sono sempre i momenti difficili

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momenti di caduta alle antitesi momenti

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negativi di scontro di collisione

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eccetera ma però questi momenti di

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collisione riscontro vengono sempre

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superati in una sintesi che pacifica che

15:49

risolve i conflitti che supera la

15:51

conflittualità che unifica ok

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quindicenne è anche abbastanza

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ottimistica ebbene si potrà poi quella

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tedesca generale di hegel altra parte ai

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e le rimprovera canta in generale

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l'illuminismo di aver sempre pensato di

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dover criticare il mondo di aver sempre

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pensato di dover criticare la realtà che

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la realtà non andasse mai bene come

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dicevo prima cioè che ci fosse sempre

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una netta distinzione tra essere e dover

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essere la lanterna fatta in un modo

16:16

sarebbe dovuta essere fatte in modo

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diverso lì eravamo lottare per cucinare

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essere doveva essere ricevano campi gli

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illuministi eccetera seconda è che non

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c'è da fare nessuna lotta di questo tipo

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perché l'uomo si illude quando pensano

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di dover

16:29

cambiare la essere combattere l'essere e

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il dover essere coincidono sempre

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comunque indipendentemente dal singolo

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uomo quindi l'uomo deve solo capire la

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leggere il cosmo capire la legge della

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realtà e capire che già la legge redatta

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porta in realtà ad essere come deve

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essere

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questo o poi si con porta ed elenca una

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visione diversa non solo rispetto agli

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acquisti ma anche i suoi stessi colleghi

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idealisti soprattutto fitte ma ancora di

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più schelling chiaramente questa

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dell'etica e delle amari premi partner

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di elettrica di fitte perché la lo

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schema triadico lo avevamo già visto in

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fitto ma in huggel c'è anche una critica

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nel senso che per fict e il non io

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il finito finiva per limitare l'infinito

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da ryan opera che non c'è nessuna

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limitazione anzi bisogna comunque capire

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che è finito o infinito sono due facce

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della stessa medaglia

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infiltrerà questo cesso di lotta di

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percorso che il finito dovrà compiere

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per avvicinarci sempre all'infinito

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sempre a questo quest'anelito un po

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cantiano a a spingere il finito verso

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l'infinito operai che non c'è bisogno di

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nessuna spinta finitoinfinito già

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coincidono

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ultima critiche da fare a quella che fa

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schelling il suo amico dell'adolescenza

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in cui dice che una famosa frase la si

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chiama phil osato dello sharing è simile

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a una notte in cui tutte le vacche sono

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nere cioè presenta un infinito troppo

17:54

indistinto quello di schelling bisogna

17:56

arrivare però a distinguere meglio la

17:58

dialettica hegeliana come vedremo

17:59

applicato a poi nella realtà applica

18:01

tutta una serie di estensioni che tra

18:03

poco vedremo

18:05

affrontiamo ora la prima come opera di

18:06

hegel che è la fenomenologia dello

18:08

spirito un'opera in cui hegel si propone

18:11

di presentare il cammino lener anche

18:13

romanzata il cammino che ogni coscienza

18:16

delle compere perle si conto di essere

18:18

parte del tutto

18:20

come dicevo noi non esistiamo in quanto

18:21

esseri finiti entità separate ma

18:23

esistiamo solo in quanto facce di un

18:26

tutto più ampio di un'unità di un

18:28

assoluto di un infinito che ci comprende

18:31

però apparentemente non lo sappiamo

18:34

perché a prima vista non ci rendiamo

18:35

conto di appartenere a questo tutti

18:37

dobbiamo fare un cammino di

18:38

consapevolezza e la pena meno lo jia ci

18:41

mostra proprio questo cammino perché

18:42

fino a manager e lo spirito del proprio

18:44

questo il cammino cioè mai il la storia

18:48

di come

18:49

noi diventiamo fenomeni a noi stessi non

18:52

certo senso cioè di come lo spirito

18:53

appare a se stesso fenomeno di rappare

18:55

apparizione apparire mostrarsi no lo

18:58

dicevamo già con kant allora storia di

19:00

come noi ci presentiamo noi stessi come

19:03

lo spirito si presenta a se stesso come

19:05

l'ho subito si riconosce parte di un

19:06

tutto ora è una storia romanzata come

19:09

dicevo nel senso che è del certo prepara

19:12

delle triadi anche qua applicando la sua

19:14

legge e dialettica ma ogni tanto anzi

19:17

spesso preferisce usare anche i quasi

19:20

dei racconti lui le chiama delle figure

19:22

che sono delle regolette storie

19:25

esemplificative che aiutano a

19:27

comprendere il percorso che ci colpì ne

19:30

presenteremo velocemente due soprattutto

19:32

che sono le più famose ma ce ne sono

19:34

anche altre la fenomenologia si articola

19:37

in tre momenti come ogni percorso

19:39

presentato da hegel che sono coscienza

19:42

autocoscienza e ragione molto brevemente

19:45

la coscienza è la quasi cui noi

19:46

prendiamo coscienza di ciò che c'è fuori

19:48

di noi del mondo in cui cerchiamo di

19:51

conoscere il mondo l'autocoscienza

19:52

invece al momento in cui noi cerchiamo

19:54

di prendere coscienza di noi stessi

19:56

dell'indice conto che non possiamo

19:58

conoscere ciò che sia fuori se non

20:00

conosciamo noi stessi perché ciò che c'è

20:01

fuori lo riflesso o l'unità percepita da

20:05

noi quindi si passa dalla coscienza ciò

20:07

che c'è fuori all'autocoscienza ciò che

20:09

c'è dentro e poi giungerà la ragione che

20:12

il momento in cui ci rendiamo conto che

20:13

tra coscienza e autocoscienza tra mondo

20:15

esterne mondo interno non c'è reale

20:17

distinzione perché sono la stessa cosa

20:20

coscienza autocoscienza ragione sulla

20:22

coscienza o poco tempo dico molto

20:25

brevemente due cose si parte lui dice

20:27

motore mente dalla certezza sensibile

20:29

acer ha fatto di usare i sensi per

20:31

vedere le cose la tappa topolino è però

20:34

usando i sensi mi presi io mi rendo

20:36

conto che esiste topolino solo qui ed

20:38

ora ma quando non lo guardo più chissà

20:40

se c'è ancora tutte critiche aveva fatto

20:42

anche un no e magari domani sarà

20:45

cambiata una conoscenza molto friabile

20:47

questa del qui ed ora alla mi rendo

20:50

conto però dalla citazione sensibile

20:51

passando la percezione che io capisco

20:54

cos'è un oggetto è strana ma solo se lo

20:56

percepisco dentro di me quindi inizia a

20:58

spostarmi dall'esterno all'interno di me

21:01

fino arrivare all'intelletto che è

21:03

quando io percepisco le cose come dei

21:05

fenomeni a quel punto mi rendo conto che

21:07

le cose più che percepirle fuori ne

21:08

percepisco dentro queste conoscere le

21:10

cose in sé

21:12

conosco le cose per come io le vedo e

21:14

quindi devo passare appunto

21:15

all'autocoscienza questa è la parte più

21:17

importante dell'opera vediamo cosa

21:19

vicino all'auto coscienza in questa

21:21

sezione è del presidente alcune figure

21:23

come dicevo cioè storie un po romanzata

21:25

ma due sono particolarmente importanti

21:28

vanno sapute la prima della dialettica

21:29

servo padrone la seconda è la coscienza

21:32

infelice attenzione retica c'erano

21:33

padrone alcuni libri la traducono in

21:35

modo diverso signoria servitù è sempre

21:38

la stessa cosa cosa dice questa storia

21:40

questa figura

21:42

secondo

21:44

hegel

21:45

con è che noi che una autocoscienza la

21:50

nostra coscienza

21:51

individuale si rende conto di essere

21:54

un'auto conoscenza per farlo ha bisogno

21:55

di confrontarsi con altre auto coscienze

21:58

ognuno noi per capire chiedere

21:59

confrontarsi col diverso con l'altro qua

22:01

siamo nel momento dell'antitesi cioè per

22:03

lo scontro del conflitto del confronto

22:05

col diverso allora ogni 8 coscienza

22:08

bisogno di specchiarsi in un'altra

22:10

autocoscienza questo confronto con gli

22:12

altri sulla base di cosa avviene seconda

22:14

che la viene sulla base della forza

22:15

della violenza della sottomissione

22:17

essenzialmente quando un'autocoscienza

22:19

incontro un'autocoscienza un attenta di

22:22

dominare l'altra sostanzialmente egli è

22:25

che riesce quale autocoscienza riesce a

22:27

dominare l'altra secondo il dominio

22:29

avviene sulla base della paura della

22:31

morte nel senso che due auto coscienze

22:33

si possono anche sfidare

22:35

possono anche

22:37

tentare di sottomettersi l'una all'altra

22:40

ma quand'è che una vince che una prevale

22:42

che una sottomette effettivamente

22:44

l'altra quando l'altra si arrende e

22:46

quando anche l'altra autocoscienza si

22:47

arrende quando non è più disposta a

22:50

rischiare

22:50

all'inizio c'è un attimo di tensione cui

22:53

io c'ero risposte a rischiare le botte

22:55

tu sei disposto a rischiare le botte per

22:56

la gara iniziamo a picchiarsi

22:58

continuiamo continuiamo a un certo punto

23:00

neri dice mazzi non voglio più rischiare

23:01

indipendentemente dal fatto che stia

23:03

vincendo o perdendo uno dice non voglio

23:05

più rischiare altro perché andando

23:08

avanti di questo passo finiremo che uno

23:10

dei due morirà e non voglio arrivare a

23:12

questo limite a questo ultimo step

23:14

quindi mi sottometto la sottomissione

23:16

questa avviene quando una delle due non

23:19

ab non è disposta a portare fino alle

23:21

estreme conseguenze il confronto

23:22

pertanto una si sottomette diventa serva

23:25

all'altra autocoscienza preda o mine

23:27

diventa padrone quindi il riconoscimento

23:30

avviene nel fatto che uno si mette sotto

23:32

non si mette sopra ma pitcher iehl col

23:35

passare del tempo possiamo assistere a

23:36

una paradossale inversione di ruoli cioè

23:39

dopo un po il padrone si rende conto di

23:42

aver bisogno del servo di dipendere dal

23:44

servo di non essere autonomo rispetto al

23:46

servo per permessi abito essere servito

23:48

da questo e quindi non è in grado di far

23:51

nulla da solo ha bisogno sempre per

23:52

l'aiuto dell'altro eccetera il servo

23:54

invece un po alla volta si rende conto

23:56

che è certo è stato sottomesso al

23:58

padrone ma lui non ha necessariamente

24:00

bisogno del padrone perché servono basta

24:02

a se stesso è in grado di fare dice cose

24:05

in grado di sopravvivere anche senza il

24:06

padrone non è vero il contrario

24:08

pertanto con l'andar del tempo dice che

24:11

il serbo si libera e il pallone si

24:14

scopre tra virgolette schiavo perché ha

24:16

bisogno del servo c'è un percorso di

24:19

liberazione che aveva appunto in

24:20

trapelato letto velocemente ma le

24:23

esplicitiamo prima tappa paure alla

24:25

morte il momento in cui servono show

24:26

promette seconda tappa è il servizio

24:29

mette cui servo serve appunto il padrone

24:32

terza tappa il lavoro che non è la

24:34

stessa cosa del servizio mette servizi

24:36

ha fatto

24:37

bene a beneficio del padrone quindi

24:40

obbedendo al padrone il lavoro invece

24:41

libero perché il servo quadro inizia a

24:44

lavorare ea creare qualcosa con le sue

24:46

mani inizia a vedere anche riflesso

24:48

l'europa autocoscienza in quello che fa

24:50

in quello che realizza quando si fa un

24:52

bel lavoro nell'era libero tornano e

24:54

creativa tu vedi te stesso in quello che

24:55

fai ecco il cammino di presa di

24:58

coscienza di sé di autocoscienza le

25:00

serve avviene tramite queste tappe

25:01

ovviamente questo ragionamento è stato

25:04

molto apprezzato dai marxisti perché il

25:06

lavoro libera dalla sottomissione e

25:08

degli esistenzialisti perché il cammino

25:10

di consapevolezza parte sempre una sorta

25:12

di angoscia per la morte ci sarebbe

25:15

anche un'altra figura importante quella

25:16

di stoicismo e scetticismo ma allora

25:18

bisogna saltare perché tra le figure è

25:20

forse la meno importante e metterci ci

25:22

fermiamo un attimo sulla coscienza

25:23

infelice altra figura dell'autocoscienza

25:25

per hegel qui nella fenomenologia dello

25:28

spirito perché perché la coscienza

25:30

infelice è stata presentata anche come

25:31

la figura che in un certo senso riassume

25:33

tutto il pensiero rehhagel perché è in

25:36

questo caso affronta il rapporto tra

25:37

coscienza ed io per la coscienza

25:39

individuale ed io e lui nota come nel

25:43

corso della storia proprio delle

25:44

religioni potremmo dire la coscienza si

25:48

è spesso sentita infelice perché si è

25:50

sentita separata lontana lontanissima

25:53

direi da dio avrebbe voluto sentirsi

25:56

attaccata coesa trovare la vicinanza con

25:59

dio non sia riuscita e anche questa

26:01

coscienza infelice infatti sia piccola

26:03

in tre tappe prima tappa el'ebraismo

26:05

l'ebraismo alla religione della massima

26:08

distanza tra dio e la coscienza via

26:11

lontanissimo bio non si fa vedere non si

26:13

può rappresentare non se le può neppure

26:14

pronunciare il mondo il nome è il dio è

26:17

qualcosa di altro da me e quindi c'è

26:21

anche una sorta di timori di

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sottomissione della coscienza nei

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confronti di dio c'è quasi rapporto

26:26

serva un padrone questa grande

26:28

lontananza viene in parte superata

26:30

nell'antico si che ha il cristianesimo

26:31

medievale perché il sistemici concerti a

26:34

di superare questa grande distanza tra

26:36

l'uomo e dio dicendo che dio charteris

26:38

tantissimo ma si è incarnato si è

26:40

incarnato di gesù cristo è sceso sulla

26:42

terra bene quindi la lontananza si

26:45

riduce molto però fa notare hegel è vero

26:47

che gesù

26:48

nell'ottica cristiana sia incarnata è

26:50

avvenuto nel mondo ma si è incarnato ed

26:52

è venuto al mondo in un breve momento

26:54

storico per quei 33 anni circa in quella

26:58

fase oggi l'uomo di oggi non incontra

27:00

gesù infatti lui prende a modello che si

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diceva medievale perché il cristianesimo

27:04

medievale perché il crociato nel

27:06

medioevo l'uomo nazionale crociate

27:08

cercava dio andava alla ricerca di dio

27:10

la sua coscienza voleva questa comunione

27:12

con dio ma quando arrivò avanti tu

27:14

salemme dopo aver lottato entrava nel

27:16

santo sepolcro trovava il santo sepolcro

27:18

vuoto perché ci sono già gesù non c'era

27:21

più quindi questo e lo scacco del

27:23

cristianesimo che cerca di avvicinarsi a

27:24

dio ma alla fine sembra anche quasi

27:27

riuscirci ma dio gli sfugge terza tappa

27:30

la sintesi è quello che deve un po

27:32

ancora rimane è la stessa filosofia di

27:34

eder perché la filosofia di hegel

27:35

mostrerà come in realtà dio la coscienza

27:38

non sono quelle cose di separate ma

27:40

vanno fusi insieme perché sono parte di

27:42

questo tutto il primo pari lume di

27:44

questa idea secondo è del bari trovato

27:46

nel rinascimento nell'età moderna quando

27:49

alcuni filosofi come ad esempio le già

27:50

citato spinosa ma non solo spinosa noi

27:52

potremmo citare anche bruno e altri per

27:54

la prima volta hanno mostrato che la

27:57

separazione tra noi ed io tra noi e la

27:59

natura per noi e il mondo è fittizia non

28:02

c'è davvero e quindi dio non è altrove

28:04

liszt tantissimo ma in realtà in mezzo a

28:05

noi noi stessi siamo dire tutti insieme

28:08

siamo dio come vi dicevo la tecnologia

28:11

ci divide incoscienza autocoscienza

28:12

ragionameno questa è la triade più

28:14

importante coscienza abbiamo detto

28:16

probabilmente autocoscienza abbiamo

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visto le figure manzone cos'è questa

28:19

ragione al momento in cui appunto

28:21

cerchiamo ricordi ormai il tutto se la

28:23

coscienza per coscienza di ciò che c'è

28:25

fuori l'auto coscienza di ciò che siamo

28:27

noi diciamo che c'è dentro la ragione è

28:29

trovare il legame tra le due dimensioni

28:30

precedenti questa ragione anche se vele

28:33

presentata da eder c con un percorso

28:35

triarico e poi tramite delle figure che

28:38

non facciamo in tempo a vedere però il

28:40

senso ultimo di queste figure di questo

28:42

percorso quale facciamo proprio una

28:43

sintesi estrema che la ragione certo

28:46

inizia a cogliere che c'è un legame tra

28:47

coscienza e autocoscienza cioè tra

28:50

mentre fuori c'erano così però

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inizialmente pensa che questo legame sia

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a livello individuale e qui sta il suo

28:56

errore perché non è che io come

28:59

individuo singolo colgo l'unità del col

29:02

mondo che io come divido singolo devo

29:04

andare a combattere a guidare a plasmare

29:08

a trovarmi in comunione col mondo li sta

29:10

l'errore è l'errore che hanno fatto il

29:11

faust che ha fatto don chisciotte sono

29:14

figure che è del città dove scialpi smo

29:17

il fascismo eccetera che ha fatto anche

29:19

canta anche tante l'errore quale è stato

29:21

quello di pensare sempre che l'individuo

29:23

singolo dovesse rapportarsi col mondo

29:25

qui sta l'errore la ragione non è la

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ragione individuale perché se ogni

29:29

individuo che ragiona in termini

29:30

individuali è costretto al fallimento

29:32

finisce per fallire per crollare la

29:35

ragione e la ragione collettiva è la

29:37

regione con la r maiuscola è la ragione

29:39

dell'assoluto dello spirito questa è una

29:42

ragione che trova davvero la comunione

29:44

tra l'interno e l'esterno solo questa

29:46

può risolvere i problemi dell'individuo

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poi nella seconda parte della fed

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analogia aiel prende presenta un'altra

29:54

tela e quella b spirito religione e

29:56

saper assoluto ma visto che questa

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seconda ed è spesso nei manuali non

30:00

viene proprio trattata ma soprattutto

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perché viene ripresa da vinci clos pedia

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parliamo dell'enciclopedia direttamente

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che fa un po la summa di tutto il

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sistema e il lean passiamo

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all'enciclopedia delle scienze

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filosofiche in compendio come dicevo

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riassume tutto il sistema italiano qui

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faremo ri pesanti tagli perché

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altrimenti non ne usciamo vivi però

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vorrei che vi rimanesse l'impalcatura il

30:20

sistema lontano tante primo luogo questa

30:23

grande opera e si tratta in tre

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ovviamente fasi in tre momenti che

30:27

corrispondono alle tre momenti della

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dialettica la tesi l'antitesi la sintesi

30:31

la sede di base di partenza è quella che

30:34

seconda del rappresenta la terriere di

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base di tutta la realtà idea natura

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spirito o meglio idee in sé per sé idea

30:43

forlì sarà idea che ritornasse cosa vuol

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dire faccio vedere anche un grande

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schema per pene non posso tokyo il

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meccanismo i dei set se vuol dire che in

30:53

questo primo momento la tesi l'idea va

30:55

studiata viene analizzata si presenta

30:58

solo in quanto idea cioè nel senso

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attenzionale del termine cioè qualcosa

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di astratto che rappresenta da un lato

31:04

di impalcatura del pensiero in modo di

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ragionare ma come vi dicevo anche prima

31:08

rappresenta anche l'impalcatura logica

31:10

della realtà cioè vi dicevo che c'è una

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corrispondenza tra pensiero né essere

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tra modo in cui noi ragioniamo e modo in

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quelle realtà si configura è bene l'idea

31:18

in sé per sé l'idea che ancora sull'idea

31:20

l'idea che è una struttura logica studia

31:24

questo la disciplina che in particolare

31:26

si occupa di studiare questa prima fase

31:28

di questa tesi è la logica che è molto

31:32

complessa e che noi non approfondiamo in

31:34

questo settore in questo momento però è

31:36

la logica è la parte del del sapere che

31:40

studia proprio l'impalcatura del

31:41

pensiero

31:42

l'antitesi è l'idea fuori vi serve le

31:45

tue idee senza c'è primo momento idea

31:47

fuori di sé è il momento in cui l'idea

31:49

non si accontenta più di essere

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sull'idea ma viene messo in movimento

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viene negata viene contraddetta

31:54

l'antitesi è sempre negazione caduta

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contraddizione rifatte l'idea che

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diventa natura l'idea cioè che si

32:00

concretizza nella materia

32:02

l'idea che esce da se e diventa

32:04

qualcos'altro cioè natura si aliena e

32:07

diventa natura cioè la filosofia della

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natura henry cibi da te studi a questo

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momento di antitesi che studia la realtà

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come natura quindi rientrano nella

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filosofia della natura tutte quelle

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discipline che oggi chiameremmo le

32:20

scienze naturali la fisica la meccanica

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eccetera

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è chiaro però riceve se questo momento

32:24

momento di decadenza di caduta di

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decadimento dell'idea perché quella

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perfezione anche logica che trovava nel

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momento qui una perduta non a caso molti

32:35

hanno criticato il critici lievi lo

32:37

hanno criticato su questo punto in

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particolare perché la filosofia della

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natura rischia a volte di sembrare nel

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sistema e galliano la pattumiera cioè

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quando ed il trova qualcosa che sembra

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non rispondere bene al suo meccanismo

32:49

triadi con la sua logica alla sua legge

32:51

dialettica lo

32:54

definisce un imperfezione dovuto alla

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caduta nel antitesi della natura e l'ilo

33:00

piazza e poi va oltre senza risolvere

33:02

più intanto il problema c'è in generale

33:04

in hegel una forte svalutazione della

33:06

filosofia della natura questo mi ha

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detto insomma sostanzialmente quindi

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tesi idee sia per sé antitesi idea forlì

33:15

se sintesi terzo e ultimo momento idea

33:18

che ritorna in search è l'idea che prima

33:20

era sull'idea si concretizza nella

33:22

natura e poi ritorna ad essere idea però

33:26

questa volta un'idea potenziata ma più

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un'idea ancora ingenuamente vista nella

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logica ma l'idea che ha passato

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attraverso i conflitti della materia

33:33

cioè un'idea che si è fatta spirito

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infatti la terza tappa era lo spirito

33:37

ideanatura spirito e non a caso questa

33:41

terza tappa la sintesi che è la parte

33:42

più interessante su cui ci si oppone ci

33:44

soffermeremo maggiormente è studiata

33:47

dalla filosofia dello spirito che cerca

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di vedere l'idea che plasma il mondo in

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pratica perché questo vuol dire no prima

33:54

le idee sulla idea poi c'è la materia

33:56

poi c'è l'idea che dentro la materia è

33:59

merce e si manifesta nel mondo e che

34:01

vuol dire che si manifesta anche nelle

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strutture ad esempio si manifesta nello

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stato si manifesta nell'arte si

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manifesta nel diritto si manifesta in

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molti modi la filosofia dello spirito

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che appunto studia questa terza e questa

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sintesi cqc divide a sua volta in una

34:16

triade che ha contrassegnato dallo

34:18

spirito soggettivo spirito oggettivo e

34:21

spirito assoluto su uno spirito

34:23

soggettivo non diciamo granché è il

34:25

momento in cui sostanzialmente lo script

34:28

è ancora uno spirito individuale è

34:30

ancora il mio spirito

34:32

cioè io come individui e come mi

34:34

raffronto con il mondo e quindi anche

34:37

qui c'è un articolazione in antropologia

34:38

fenomenologia e psicologia ma più

34:41

interessante allo spirito oggettivo

34:42

perché lo spirito non è solo spenti

34:45

individuale ci si rende conto dopo

34:46

questa prima tappa che bisogna passare

34:49

una sorta di spirito collettivo allo

34:51

spirito delle masse allo spirito dei

34:53

gruppi e allora qui si trova la miglior

34:56

concretizzazione dell'idea rispetto al

34:58

soggettivo si rivive scusate lo spirito

35:00

oggettivo si divida sua volta in diritto

35:03

astratto moralità ed eticità e adesso le

35:06

vediamo più in dettaglio lo spirito

35:07

oggettivo si articola in diritto

35:09

astratto moralità ed eticità e adesso li

35:12

vediamo perché quindi se sc il punto

35:14

caldo fritto cancello obbedire scelte

35:16

filosofiche in compendio il diritto

35:19

astratto è il diritto cioè le leggi che

35:22

regolano i nostri rapporti con gli altri

35:24

e in particolare qui l'individuo inizia

35:27

a relazionarci con tutto ovviamente il

35:30

diritto al momento in cui ogni livido a

35:31

dei diritti ad esigenze ha delle

35:35

proprietà ha dei rapporti con gli altri

35:37

e trova il modo per le gif avere un

35:40

delle leggi che regolano questi rapporti

35:42

con gli altri infatti questo diritto

35:44

come faccio vedere anche dallo schema

35:46

triarico si articola in proprietà

35:49

contratto e diritto contro torto loro

35:51

detta il momento in cui io cerco di

35:53

farmi portatore di diritti in

35:55

particolare anche il diritto di

35:56

proprietà

35:57

ma questo essere l'obiettore portatore

35:59

di diritti ha bisogno anche di una

36:01

legiferazione

36:02

che garantisca questi diritti il

36:04

contratto che è l'antitesi della

36:06

proprietà è proprio il momento in cui io

36:08

vedo riconosciuto il mio diritto tramite

36:12

un contratto il mio diritto viene

36:14

riconosciuto ma chiaramente sancire la

36:17

dissidenza di un contratto implica anche

36:19

sancire l'esistenza di una legge e cioè

36:21

di pene ad esempio di torti di

36:24

violazione di quel contratto ripeto la

36:27

proprietà è il momento in cui ho dei

36:29

diritti il contratto del vento in cui

36:31

ovvero riconosciuti quei diritti il

36:34

diritto contro top del momento in cui

36:35

capisco anche che questi diritti pur se

36:39

anct possono essere violati e di quindi

36:41

bisogna prevedere un sistema che unisca

36:44

titolo si e vice e protegga i miei

36:47

diritti ovviamente la punizione ricerca

36:49

non può essere però solo una punizione

36:53

negativa in cui io punisco chi ha

36:55

trasgredito ma deve perché il sistema si

36:57

ride a essere anche rieducativa quindi

36:59

dice ieri bisogna capire che questo

37:02

diritto questa prima fase della dello

37:05

spirito

37:07

oggettivo non basta perché bisogna

37:10

passare dal diritto alla moralità perché

37:12

si era educativo di rete bisogna agire

37:14

non più solo sulle leggi ma sulla

37:16

modalità degli individui e quindi ci

37:18

passa la moralità la moralità però c'è

37:20

una volta anche se articolata in una

37:22

triade che vi mostro che è strutturata

37:25

in proponimento intenzione benessere

37:27

bene contro male anche qui il discorso

37:29

si potrebbe fare ampio qui la cosa

37:31

importante ricordare questo la moralità

37:33

per come detenere che l'esempio e

37:34

moralità individuale siamo sempre in un

37:37

rapporto tra il singolo e il mondo tra

37:39

il singolo e lo stato tra il singolo e

37:41

gli altri ecco la moralità che pure

37:44

avrebbe un buono buono scopo che è

37:45

quello di garantire il bene di trovare

37:47

la felicità è costretta posta in queste

37:50

situazioni ad arrivare al fallimento

37:51

secondo racca il perché quando

37:53

l'individuo si propone il bene fallisce

37:56

quando il singolo cerca la felicità

37:58

fallisce e la degustazione lapalissiana

38:01

di questo sia incanta ad esempio contro

38:04

cui è che le rivolge parole abbastanza

38:05

dura bisogna dirlo perché perché la

38:08

morale kantiana che appunto voleva far

38:10

questo prendere singole portarlo alla

38:12

felicità è una morale appunto don

38:15

chisciotte pescara una morale è

38:16

destinata al fallimento è una morale

38:18

frustrata perché perché se vi ricordate

38:21

cosa diceva canto effettivamente la

38:22

morale non può portare la felicità

38:24

l'uomo che ci dà un proponimento che

38:27

cerca di seguirlo che ci dà delle buone

38:29

intenzioni né morale di canto naturale

38:31

dell'intenzione ha destinato a fallire

38:33

in quanto

38:35

non può trovare ma la felicità vi

38:37

ricordate l'antinomia della ragion

38:38

pratica

38:39

sembra che l'uomo che voglio essere

38:42

buono non possa contemporaneamente

38:43

essere felice perché perché kant

38:46

continua secondo raid e la dare troppo

38:48

peso all'intenzione ea trovare una

38:50

distinzione troppo grande tra essere

38:53

dover essere invece l'uomo che matura

38:56

una consapevolezza maggiore uomo e

38:58

galliano si deve rendere conto di due

39:00

cose più una cosa come dicevamo che

39:01

annuncia reale distinzione tra essere e

39:03

dover essere che la felicità non può

39:05

essere qualcosa da raggiungere che sta

39:07

montando da noi ma qualcosa di già

39:09

presente a patto di saperla riconoscere

39:11

e seconda cosa deve anche capire che non

39:14

può andar bene una morale

39:15

dell'intenzione le intenzioni non

39:17

portano al vero bene è veramente da

39:19

parte questa anima bella che ci propone

39:22

cult così da definisce hegel cioè la

39:24

morale in cui

39:25

non bisogna semplicemente fare la cosa

39:28

giusta e poi delle conseguenze chi se ne

39:31

frega no quello che conta sono le

39:33

conseguenze non solo l'intenzione con

39:35

cui si fanno le cose quello che conta è

39:37

la felicità alla morale deve portarlo

39:39

dalla felicità ma è evidente secondo

39:41

laiche lavorale dell'individuo non può

39:44

portare la felicità quindi bisogna

39:46

superare questa dimensione bisogna

39:48

arrivare una sintesi la tesi era il

39:49

diritto l'antitesi era la moralità

39:52

bisogna arrivare una semplice c'è

39:53

qualcosa che mette insieme diritto e

39:55

moralità questa fusione di diritto e

39:58

moralità o meglio diritto che diventa

39:59

morale e morale che diventa diritto l

40:01

eticità l'eticità è una morale non più

40:04

individuale ma collettiva è una morale

40:07

vissuta a livello dello stato è una

40:09

morale vissuta con leggi del del bene

40:12

che sono leggi dello stato perché solo

40:15

lo stato ci può guidare verso il bene

40:17

l'eticità come vedete anche di nuovo

40:19

dallo schema si articola anche se entra

40:20

fasi famiglie a società civile è stato

40:23

sullo status spendere molte parole ma

40:25

intanto vediamo velocemente famiglia e

40:27

società civile

40:28

la famiglia è il primo nucleo sociale il

40:31

nucleo di base di partenza è la più

40:34

piccola unione no che si può creare è

40:36

un'unione che viene tenuta insieme non

40:39

tanto dalle leggi perché anche dalle

40:41

leggi ma soprattutto dall'amore della

40:42

fiducia la famiglia nasce su quelle basi

40:44

la è infatti la famiglia sia piccola

40:47

anche se hai una triade che ha così

40:48

diritto al matrimonio

40:50

patrimonio ed educazione dei figli

40:52

il matrimonio il momento in cui la

40:53

famiglia nasce e forse per certi versi

40:55

ingenuo perché quando ci si sposa si

40:58

crede che l'amore supera ogni difficoltà

41:00

no ed è la tesi

41:02

subito dopo per arriva l'antitesi il

41:03

patrimonio consentire con patrimonio

41:05

intende il fatto che ogni famiglia poi

41:07

dover fare i conti con la quotidianità

41:08

con i bisogni

41:10

soldi denaro bollette eccetera e quindi

41:14

all'amore subentra la vita concreta che

41:17

a volte è difficile da è l'antitesi è

41:18

però poi aveva la sintesi che

41:20

l'educazione dei figli e delle

41:22

professioni i figli i figli sono

41:23

l'unione di questi due elementi iniziali

41:25

dall'amore nascono i figli che vengono

41:27

amati ma i figli sono anche sacrifici

41:29

fatiche bollette da pagare eccetera

41:33

quindi la sintesi sono i figli è però i

41:35

figli rendono anche evidente che la

41:38

famiglia 90 se stessa perché i figli o

41:40

certo punto crescono escono dalla

41:43

famiglia e vanno a creare altre famiglie

41:44

a loro volta e quindi la famiglia non è

41:46

un nucleo autonomo che basta a se stesso

41:48

viene poi superato

41:50

si amplia in rapporti tra i versi a

41:52

famiglia infatti spazia dalla tesi che

41:54

la famiglia all'antitesi che alla

41:56

società civile la società civile e la

41:59

riunione di tutte le famiglie potremmo

42:01

dire ma è l'antitesi di questo percorso

42:03

famiglia società civile stato la società

42:06

civile l'antitesi e come ogni antitesi

42:08

al momento di caduta di crollo di

42:11

difficoltà in effetti la società civile

42:13

secondo hegel perde quell'unità iniziale

42:15

che c'era nella famiglia nella famiglia

42:17

tuttora in tenuto insieme dalla more

42:19

nella società civile non c'è amore nella

42:22

società civile ognuno ogni gruppo

42:24

sociale tende a badare ai propri

42:26

interessi tende a cercare il proprio

42:28

vantaggio

42:29

quindi cosa volesse società civile

42:31

abbiamo ad esempio i gruppi che so

42:32

proletari e capitalisti abbiamo

42:35

contadini proprietari terrieri

42:38

abbiamo

42:39

fautori di bb bold elettori di sinistra

42:43

elettori di destra non lo so tifosi

42:45

della juve tifosi dell'inter quello che

42:47

vi pare tutti i gruppi sociali in

42:49

perenne conflitto tra loro in perenne

42:51

contrasto tra loro che ambiscono a cose

42:53

diverse le società civile è proprio la

42:56

la caduta di questa situazione iniziale

42:59

di pace intera famiglia amore la società

43:01

civile conflitto è scontro e atomistica

43:05

divisione eccetera

43:07

anche la società civile a sua volta sia

43:08

piccolo nella triade chiara taba sistema

43:10

di bisogni amministrazione della

43:12

giustizia e polizia e corporazioni ma

43:15

andiamo via un po veloci i contrasti la

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società civile possono essere superati

43:20

bisogna superarli

43:22

l'antitesi è solo momento di passaggio

43:24

per arrivare poi alla sintesi la sintesi

43:26

deve essere qualcosa che supera quei

43:28

contrasti ritrovando l'amore della

43:31

famiglia non c'è processo ma non si può

43:33

tornare indietro la famiglia bisogna

43:35

cementare la società in uno stato lo

43:37

stato è la sintesi lo scatto al momento

43:39

in cui tutti i nodi vengono al pettine

43:42

attenzione a questa parte sullo stato e

43:44

una delle parti più importanti del

43:45

sistema dell anno che ha avuto grandi

43:47

esiti che ha suscitato grandi dibattiti

43:49

che ha avuto anche influenze storiche

43:51

molto concrete perché poi i filosofi

43:54

idealisti e nei video visti hanno

43:55

cercato di applicare queste dai di eder

43:57

ad alcune situazioni concrete nella

44:00

storia cos'hanno stato lo stato una

44:02

sorta di famiglia in grande secondo

44:04

egger cioè è la riaffermazione di

44:06

quell'amore iniziale di quella unità

44:07

quantomeno iniziale però dopo essere

44:09

passati attraverso i conflitti della

44:11

società civile infatti se noi ci

44:14

fermassimo la società civile il bene non

44:16

sarebbe raggiungibile perché lì ci sono

44:18

contrasti conflitti ognuno vuole suo

44:21

interesse e nasce solo lotta non si non

44:23

si può arrivare insieme al bene invece

44:26

per hegel i conflitti le divisioni le

44:27

separazioni l'abbia visto fin

44:29

dall'inizio sono solo facce momentane di

44:31

una grado di una totale unità il vero el

44:34

intero anche a livello di stato il vero

44:36

re intero cioè ciò che dà senso al tutto

44:38

non è l'associazione di categoria o il

44:41

sindacato il partito tallit anime

44:44

l'unione di tutti nello stato lo stato è

44:46

superiore alle parti come dire no lo

44:48

stato

44:49

come un individuo totale che riesce a

44:52

ricomporre quelle fratture a riunificare

44:55

dopo che ci si è fatti la lotta per

44:58

tante questioni nella società civile si

45:00

lotta nello stato si trova un

45:02

compromesso si trova un unione si

45:04

superano le divisioni e si naviga verso

45:06

il bene solo tramite lo stato è

45:08

possibile arrivare dalle sue bene lo

45:09

stato ha un compito quindi molto

45:11

importante per la gara che non è solo

45:13

quello di garantirci dei diritti o

45:16

evitare che ci ammazziamo vicenda come

45:18

dicevano hobbs ad esempio vi ricordate

45:20

ops che diceva lo stato solo compito di

45:22

impedire che ci ammazziamo o come

45:24

dicevano i giusnaturalisti ci garantisce

45:26

dei diritti no allo stato un compito più

45:28

alto secondo haven certo ci davanti e

45:30

diritti certo evita che ci ammazziamo ma

45:33

lo stato deve portarci verso bene si

45:35

parla con huggel di stato etico

45:38

no del torne abbiamo letto questa

45:39

elettricità abbiamo visto come c'è

45:42

diritto c'è la modalità e c'è l'eticità

45:44

il diritto le leggi e basta moralità il

45:47

bene basta eticità è la morale che si

45:50

lega al diritto e questo può venire solo

45:53

nello stato che quindi emana delle leggi

45:56

quindi diritto che però non sono laici

45:58

semplici che servono solo a sancire dei

46:00

diritti come dicevamo all'inizio ma sono

46:02

leggi che si devono guidare verso è bene

46:04

quindi è un obiettivo molto alto da

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parte dello stato che però a dire da

46:08

commento lo stato possa perseguire certo

46:10

per far questo bisogna avere anche una

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visione dello stato molto alta è che il

46:15

tende a divinizzare lo status dice così

46:17

perché lo stato è superiore

46:18

infinitamente superiore di mi verrebbe

46:20

da dire ad ogni individuo visto che

46:22

l'individuo da solo e fallimento visto

46:25

che l'individuo da solo è destinato a

46:26

essere un don chisciotte che combatte

46:29

come volevi a vento

46:30

bisogna che l'individuo si

46:32

fonda con lo stato si sciolga nello

46:34

stato mi verrebbe da dire nella visione

46:37

prettamente organicistica il tutto ha la

46:40

prevalenza sulle parti e il popolo non

46:43

ha senso di fornire lo stato arriva

46:45

direi che il popolo fuori allo stato una

46:48

moltitudine in forme non ha nessun

46:50

significato non la direzione va avanti a

46:52

caso solo lo stato dà legittimità anche

46:54

al popolo senza stato non esiste il

46:56

popolo e non viceversa come invece ci

46:59

dicevano gli altri quindi è che ad

47:01

esempio è fortemente critico nei

47:03

confronti proprio legislatura lisma

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critico anche nei confronti dell'idea

47:06

dei diritti naturali non ha senso operai

47:08

del parlare di diritti naturali

47:10

l'individuo non ha diritti in quanto

47:12

individuo

47:13

l'individuo è a diritti sono in quanto

47:15

parte dello stato certo li dividono dei

47:18

diritti ma è uno stato che li concede lo

47:19

stato viene prima non dopo per i gis

47:22

naturalisti per i liberi liberalisti per

47:24

tanti filosofi lo stato era il punto

47:26

d'arrivo di un percorso che partiva dall

47:28

individuo per regola il contrario in

47:30

individua il punto d'arrivo di un

47:31

percorso che parte dallo stato prima

47:33

c'ero stato poi c'è l individuo e non

47:35

viceversa

47:36

questo però attenzione non vuol dire che

47:38

lo stato sia dispotico e se quando vi

47:41

dicono stata gli importi dell'individuo

47:43

potreste pensare che allora rini vido

47:45

non ha nessun potere tutto il potere

47:47

dello stato e quello stato agisce come

47:48

vuole in realtà no ai che ci tiene a

47:51

puntualizzare questo è vero che

47:53

l'individuo deve essere sottomesso allo

47:55

stato ma lo stato non è semplicemente il

47:57

re che guida come di pare il potere il

47:59

capo del governo che guida come mi pare

48:01

le cose non è che chi ha il potere si

48:03

sveglia e predendo obbedienza a guidare

48:06

lo stato in realtà sono le leggi e le

48:09

leggi sono il frutto della storia cioè

48:11

lo stato è dio che entrano nel mondo

48:13

riserve usando una formula molto forte

48:15

così ordine dio che entra nel mondo vuol

48:17

dire che dio è il tutto abbiamo detto no

48:20

siamo davanti a un panteismo quindi la

48:22

realtà è dio

48:23

il tutto ed io

48:25

noi tutti l'infinito è dio ma questo

48:28

infinito come si manifesta questo dio

48:30

dov'è che lo vediamo questo di obeh

48:32

concretamente lo vediamo soprattutto

48:33

nello stato la più grande manifestazione

48:35

di dio è lo stato alla fine la che

48:38

vediamo la storia perché dio vi ha detto

48:41

la sua brutta ormai ferma in movimento

48:43

cioè cambia nel tempo vi viene lungo la

48:45

storia e cos'è che vediamo divenire

48:48

lungo la storia se non lo stato

48:50

allora dio è lo stato in un certo senso

48:53

meglio il modo in cui noi vediamo dio

48:54

più concretamente allo stato e allora è

48:57

lo stato non è chi è al governo adesso

49:00

lo stato è la storia dello stato è la

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storia delle sue leggi la storia dei

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suoi ordinamenti la storia delle sue

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costituzioni quindi a governare lo stato

49:09

nel singolo uomo nella storia

49:12

ed io

49:13

è il percorso che lo stato ha fatto

49:15

certo ci sono dei singoli uomini che poi

49:17

sono chiamati a interpretare e guidare

49:18

ma loro devono

49:21

allinearsi alla storia del paese

49:24

le reti sono sempre frutto della storia

49:25

non del singolo infatti le costituzioni

49:28

di jagger non si possono imporre

49:30

dall'esterno non è che uno si sveglia un

49:32

giorno dice adesso faccio una

49:33

costituzione adesso cambiano e leggi

49:35

dello stato no le costituzioni e le

49:38

leggi sono il frutto della storia di un

49:40

popolo quindi quando noi diciamo

49:41

dobbiamo obbedire allo stato lo stato è

49:43

più importante di noi singoli individui

49:45

benissimo ma perché non perché ci sia il

49:48

tablet al potere ma perché lo stato le

49:51

leggi e c'è da sul frutto della storia

49:52

di milioni gli individui lungo centinaia

49:55

di anni e noi siamo il punto d'arrivo di

49:58

un percorso a cui dobbiamo allinearci su

50:00

con rec e poi in concreto è che la mette

50:04

anche una distinzione dei poteri muppets

50:06

errori palla di distinzione non

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divisione cioè alla fine proprio perché

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lo stato è prevalente rispetto a noi

50:12

vivido bisogna che i poteri abbiano una

50:14

loro unità quindi vanno distinti ma non

50:17

divisi individua tre tipi di poteri che

50:20

chiama potere legislativo potere

50:21

governativo potere principesco potere

50:23

legislativo il potere del parlamento che

50:25

però per hegel è un potere di minor

50:27

entità perché nel parlamento tendono a

50:29

riproporsi quei conflitti che ci sono a

50:31

livello di società civile potere

50:33

governativo invece il potere del governo

50:36

ed è un potere particolarmente forte

50:38

potere percepisco il potere del sovrano

50:40

perché è che la in mente lui abbiamo una

50:42

monarchia costituzionale moderna cioè lo

50:44

stato pur siano sostanzialmente dove sia

50:47

un re un governo e un parlamento con

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poteri limitati

50:50

potete principesco il potere sovrano che

50:52

ha il compito poi di fare da unità

50:54

perché neve su previsionale anche agli

50:56

altri poteri per il potere veramente più

50:58

importante potere governativo perché

51:00

alla fine il baricentro del sistema è il

51:03

governo in tutto questo un ruolo

51:04

fondamentale per azione alla storica

51:06

detto la storia di un po polizia tela

51:08

perché ad esempio se all'interno di

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poteri vanno distinti in questo modo

51:11

realizzati questo modo all'esterno lo

51:13

stato come si deve regolare con gli

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altri stati

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canta aveva ad esempio immaginato ha

51:18

sperato la nascita di un'organizzazione

51:20

sovranazionale che potesse dirimere

51:23

forte tra gli stati senza ricorrere per

51:24

forza alla guerra ai che dice non è vero

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non ci può essere nessun giudice nei

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rapporti dagli stati l'unico giudice la

51:30

storia quindi bisogna che ci lasci che

51:34

gli stati entino anche il conflitto che

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nascano anche le guerre ed e finisce per

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risaltare anche le guerre dicendo che

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preservano i popoli dalla

51:41

fossilizzazione ai popoli si

51:43

fossilizzano se non fanno guerre quindi

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ben venga la guerra un momento negativo

51:47

con un momento di antitesi attraverso

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cui bisogna passare in effetti tutta la

51:52

storia del nonno momento di tesi

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antitesi sintesi cioè momenti di pace

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seguiti da momenti di conflitto di

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guerra di disastri a cui segue però una

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nuova patrick è migliore di quella da

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cui siamo partiti la sintesi una ripresa

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della tesi ma più forte e potenziata

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così deve avvenire anche quindi le

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guerre ben vengano

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sono necessarie a volte servono e in

52:14

ogni caso la storia deve essere libera

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di esprimersi perché alla fine il

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percorso dell'assoluto il percorso

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dell'infinito percorso segnato dalla

52:21

storia quando vincevo la legge di

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sviluppo è la legge dialettica degenti

52:27

tesi centri scatta una legge che però si

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struttura nella storia si configura

52:32

nella storia quindi ogni individuo deve

52:34

cercare di conformarsi alla storia del

52:36

suo popolo

52:37

ogni dividono e cercare di lasciarsi

52:39

trascinare la storia del suo popolo ed

52:40

utile andare a combattere contro la

52:42

storia come pensavano di fare gli

52:44

illuministi è una lotta destinata al

52:46

fallimento e per fortuna di le beghe

52:48

perché la storia è più forte di noi la

52:50

storia guida il mondo verso il bene la

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storia è una una forza che guida verso

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la realizzazione degli obiettivi

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dell'assoluto c'è una visione che viene

53:00

sciolto chiamata provvidenziali stick e

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nagel riprende l'idea della provvidenza

53:04

cristiana in chiave però diversa

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panteista cosa diceva cristianesimo c'è

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una forza divina alla provvidenza che

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guida la storia dei suoi progetti di dio

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è che sarebbe abbastanza d'accordo

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l'unica differenza è che via non è un

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dio cristiano che stanno i forti del

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mondo dio è l'assoluto che è dentro al

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mondo ma per il resto la visione è

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simile c'è una parziale eccezione perché

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alla fine gli uomini sono i mezzi che la

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storia usa per realizzare i suoi

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obiettivi bene quindi gli uomini devono

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conformarsi alla storia bene ma ogni

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tanto dice che sorge qualche uomo kim

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sembra andare contro la storia che

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invece sembra non conformarsi agli altri

53:42

sempre a ribellarsi al popolo è però

53:46

questi uomini noi diremmo andata con

53:48

l'acqua e moretto sbagliano no perché

53:49

alla fine abbiamo appena eletto gli

53:50

uomini che non si conformano sono

53:52

destinate al fallimento i ragazzi sono

53:54

delle eccezioni esposte dai che lui

53:56

chiama era o io o veggenti sono dei

53:58

personaggi che dalì rarissimi come

54:00

cesare come al sandro magno come

54:03

napoleone bonaparte che vi ho detto era

54:05

stato molto ammirato da hegel in

54:06

gioventù questi personaggi tra

54:08

virgolette ribelli

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fuoriescono dal flusso della storia

54:13

vanno oltre quello che fa la il resto

54:16

della popolazione sono come delle

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persone li chiama veggenti perché in un

54:19

certo senso riescono a vedere più in là

54:22

non si conformano al loro tempo perché

54:24

vedono in un certo senso più avanti di

54:27

50 anni più avanti di 100 anni vedono

54:29

cose alla storia far accadere più avanti

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alla questi veggenti vengono baciati non

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certo senso dall'assoluto perché

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l'assoluto gli fa arrivare al potere da

54:40

loro fortuna ho citato tra personaggi

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che hanno avuto una grandissima

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proporzione vitati padroni del mondo in

54:46

un certo senso

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perché perché in questo modo assoluto

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coglie il loro l'opportunità di

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accelerare i tempi l'assoluto ha il suo

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percorso da compiere per altri momenti

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dice qua possiamo dare un'accelerata

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dando fortuna napoleone napoleone lo

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portiamo al potere napoleone infatti a

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un ascesa incredibile nel giro di poco

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tempo ma lo stesso vale per cedere lo

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stesso vale per alessandro magno

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portiamo avanti lo facciamo governare

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per qualche anno il modo che in poco

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tempo riesca a portare avanti la storia

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poi però quando non abbiamo più bisogno

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di loro ce ne liberiamo quando abbiamo

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raggiunto i nostri scopi lo spirito

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l'assoluto abbandona a questi grandi

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uomini li lascia decadere infatti

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finiscono tutti male alessandro magno

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cesare napoleone finiscono malamente

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perché in quel momento lo spirito non ha

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più avuto bisogno di loro e la loro

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fortuna è cessata siamo in dirittura

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d'arrivo l'ultima tappa abbiamo detto

55:34

subito soggettivo spirito aggettivo

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abbiamo visto diritto moralizzanti cita

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spirito assoluto spigliato assoluto è il

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compimento del tour percorso è il

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momento in cui lo spirito dopo essere

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stato soggettivo dopo essere diventato

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oggettivo esserci rapportato con i

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gruppi sociali eccetera

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diventa spirito assoluto in particolare

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sui tra saluto si configura entra tappe

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sono le tratte in cui finalmente

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incontriamo la salute ma saluto si

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manifesta nel suo massimo grado

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religione arte scusate religione e

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filosofia ci avete recepire che ha

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tentato di parlare dell'assoluto mentre

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lo stato e il modo in cui lascia si

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manifesta concretamente queste

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discipline vogliono parlare l'assoluto

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vogliono presentarcelo solo che arte e

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religione arrivano a dei fallimenti la

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filosofia invece che è la sintesi e arte

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religione riesce pienamente nello scopo

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molto brevemente su regione non dirò

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praticamente niente

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mangiamo qualcosa sull'arte qualcosa

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sulla filosofia e all'arte è il momento

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in cui l'assoluto attenta di

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manifestarsi soprattutto nell'intuizione

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sensibile e cioè tramite i sensi la

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tenda tivo di rappresentare a livello

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sensibile o con la vista o colorito

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eccetera musica pittura eccetera

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l'assoluto per l'arte e si rende conto

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di arrivare a un fallimento in questo

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senso perché perché pensiamo alla storia

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dell'arte anche qui è del di video un

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percorso in tre tappe noi potremmo

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vedere clima l'arte simbolica poi latte

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classica poi latte romantica l'arte

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simbolica era l'arte primitiva diciamo

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l'arte in cui i mezzi artistici non

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erano ancora adeguati rappresentare la

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salute quindi si ricorderà molto spesso

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a simboli invece b la visita assoluto si

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usavano i sì molecola sono elementi

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essenziali semplici stata un crocifisso

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un simbolo piccolissimo due mine che

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però rappresenta un'idea più grande alla

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si ricorreva a simboli prese presentare

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l'assoluto lavori che si è arrivati

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all'arte classica l'antitesi in cui

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invece le forme artistiche si levano si

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arriva a grandi formati sti che lui

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pensi alla the greca l'arte romana e

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quindi si tenta di ripeterlo assunto

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tramite forme sempre più perfette però

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da questa fase si passa poi l'arte

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romantica l'arte dei tempi attuali di

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hegel in cui ci si rende conto che

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nessuna forma artistica per quanto

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elevata potrà mai rappresentare

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l'assoluto perché l'assoluto e

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l'infinito e le forme artistiche sono

57:53

per loro natura finite

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quindi qui per quanto ci si provi

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tramite la poesia tramite la musica

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forme sempre più astratte sempre non

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materiali e sempre più smaterializzate

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ci si rende conto che l'arte non potrà

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mai rappresentare veramente l'assoluto

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dunque hegel parla di morte dell'arte

58:11

l'arte non riesce a raggiungere lo scopo

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e va superata per la religione diciamo

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niente dico solo questo per negativo di

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rappresentare l'assoluta tramite appunto

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la rappresentazione tramite ad esempio

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la figura di gesù cristo eccetera che

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però è un tentivo fallace questo che non

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riesce veramente a dar conto

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completamente dell'assoluto l'unica

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disciplina che può rappresentare

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l'assoluto tramite il concetto è la

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filosofia filosofia che data è storia

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della filosofia per capire la filosofia

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bisogna guardare nella storia perché la

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storia è il percorso che il pensiero ha

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fatto per cercare di concettualizzare

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l'assoluto questo percorso si conclude

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con la filosofia hegeliana che la fine

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della storia della filosofia la

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conclusione del percorso la

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realizzazione di questo percorso

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basta ho cercato di cronometrare i vari

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pezzi di quello che dicevano spero di

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esserci stato spero di essere stato

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anche abbastanza chiaro soprattutto

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visto che non è facile mi ricordo che in

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descrizione comunque trovati titoletti

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che sono baci qui mentre parlavo così

59:11

potrete riascoltarli un pezzo con un

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altro di tutta la spiegazione è stata

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forse a volte un po affrettata ma sempre

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un'iscrizione trovate anche la playlist

59:19

completa su hegel dove trovate i video

59:21

che ho fatto senso bari sono varie ore

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di video

59:24

quattro o cinque ore di video

59:26

spiegazioni su hegel per riascoltarli

59:28

magari ve n'era più estesa quello che vi

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ho detto quello che vi ho presentato e

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magari capire meglio alcuni passaggi che

59:34

magari sono un po oscuri però se avete

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già studiate rai che questo è il ripasso

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queste sono le cose secondo noi più

59:39

importanti da tenere a mente in più in

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descrizione trovate come al solito i

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link alle playlist i link ai social

59:44

network il link alla newsletter

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settimanale gratuita e anche i modi per

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sostenere il canale se quello che

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facciamo vi in piazza un interesse basta

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ho finito si chiama presso gli altri

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video di storia filosofia educazione

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civica già alla prossima

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