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Marco Belpoliti | I sommersi e i salvati di Primo Levi | festivalfilosofia 2015

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0:05

buongiorno allora sommessi salvati sono

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senza dubbio l'opera più importante di

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primo levi ancora più di sequestro un

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uomo ed è probabilmente uno dei libri

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più importanti del ventesimo secolo

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tratta in forma saggistica ma senza mai

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rinunciare all'aspetto letterario primo

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levi è un grande testimone perché è un

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grande scrittore

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questo è la cosa importante da fissare

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sempre ci sono tanti testimoni ma

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nessuno è uno scrittore così grande come

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primo levi la durata dei suoi libri

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dipende dal fatto letteraria questo

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libro troppo tratta delle questioni sono

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appena state dette molto complesse

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memoria violenza il sentimento della

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vergogna

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gli stereotipi sul lager la figura

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dell'intellettuale nel lager la

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responsabilità dei tedeschi una

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sterminio e la zona grigia è un testo

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vertiginoso per intelligenza sensibilità

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e soprattutto onestà intellettuale cosa

1:10

estremamente rara il primo capitolo

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inizia con una frase fortissima detta da

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un testimone la memoria umana è uno

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strumento meraviglioso ma fallace perché

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lei via scrittori sommersi e salvati che

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la sua ultima opera pubblicata in vita

1:31

poiché esce nel 1986 87 levi muore si è

1:36

suicidato dichiara a giorgina arian levi

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che lo ha intervistato per una piccola

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rivista e branca ma molto interessante

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siamo quasi diciamo sei anni prima

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quindi non ha ancora scritto libero non

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l'ha ancora enucleato dice che lo tenta

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moltissimo tornare dopo 35 anni sul tema

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della gara

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il tema dei rapporti fra l'oppressore

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l'oppresso fra le vittime al carnefice

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nelle sue sfumature e ancora da indagare

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e soprattutto è da rifiutare

2:10

l'interpretazione più ingenua che ci sia

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da una parte l'oppressore puro

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senza dubbi metodici senza esitazioni e

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dall'altro la vittima santificata nel

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suo ruolo di vittima non è così

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la macchina umana l'animale un anno è

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complicata cieli sono degli stadi

2:30

intermedi coloro che sono stati chiamati

2:32

aguzzini non erano aguzzini allo stato

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puro

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erano uomini come noi che sono entrato

2:38

nel ruolo di aguzzini per qualche motivo

2:41

intendo nel futuro libro spiegare questi

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motivi io mi soffermerò su questo tema

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della zona grigia che diciamo il punto

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centrale del libro di leve anche quello

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più complesso e delicato da trattare il

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capitolo si impernia su questa nozione

3:00

elevi che la messa in circolazione poi

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la troverete eccitata da tante parti

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spesso viene data una definizione errata

3:10

viene identificata con la maggioranza

3:12

silenziosa altre termine che era in voga

3:14

negli anni 70 non è così che cos'è la

3:19

zona grigia nell'esordio il capitolo

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levi mette bene in luce la tendenza a

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semplificare da parte degli stessi

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reduce aggiunge che comprendere coincide

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con semplificare dal momento che vede

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una citazione quella che leggo senza una

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profonda semplificazione il mondo

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intorno a noi sarebbe un groviglio

3:41

infinito e indefinito che sfiderebbe la

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nostra capacità di orientarci e di

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decidere le nostre azioni

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in altre parole ci sta dicendo che siamo

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costretti a ridurre il conoscibile a uno

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schema non è un difetto dato che

3:58

continua levi tendono a questo due

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mirabili strumenti che ci siamo dati nel

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corso dell'evoluzione le 17 un

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atteggiamento e un'attenzione

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addirittura etologica se non etnografica

4:12

o antropologica

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quali sono questi due strumenti ciò che

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il linguaggio e il pensiero concettuale

4:20

sono questi due strumenti che tendono

4:22

alla semplificazione semplificare è una

4:26

necessità dice levy

4:27

anzi addirittura è una forma mentis

4:30

tipica dell'uomo

4:32

e aggiunge una serie di considerazioni

4:33

di tipo etologico le nostre origini di

4:37

animali sociali ci spingono a dividere

4:40

il campo tra noi e loro e lo schema

4:43

amico e nemico una ripartizione la

4:47

tendenza manichea rifugge le mezze tinte

4:51

vedendo nella storia sempre un conflitto

4:54

tra noi e loro ateniesi e spartane

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romani e cartaginesi dice levy come

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esempio e fa anche un osservazione acuta

5:01

riguardo agli sport

5:03

la popolarità degli sport spettacolari

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calcio baseball e pugilato deriva

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proprio da questa divisione tra noi e

5:11

loro

5:12

il risultato di parità dice levy e

5:16

alludendo al calcio fa sentire lo

5:18

spettatore defraudato le di serie le

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semplificazione perciò giustificato chi

5:26

legge scrive la storia dei lager dice

5:30

levy sin qui ha ripetuto il gesto del

5:31

cristo nel giudizio universale

5:34

qui i giusti e qui reprobi sono

5:37

soprattutto i giovani a chiedere

5:39

chiarezza i giovani non amano

5:41

l'ambiguita hanno una scarsa esperienza

5:44

del mondo ma per capire il mondo bisogna

5:47

inoltrarsi in questa ambiguità in questa

5:49

complessità nel lager dice levy le cose

5:53

non funzionano così e del grande shock

5:56

dell'arrivo nel campo nella gara non

5:59

esiste in noi questa l'aveva già detto

6:02

in modo molto chiaro il sequestro momo

6:05

in noi perde i suoi confini

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i lager e la lotta di tutti contro tutti

6:12

una guerra senza fine così la definisci

6:15

ciascuno lotta per ottenere un

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privilegio è indispensabile per

6:19

sopravvivere nel capitolo intitolato in

6:23

sommessi salvati che sta in sequestro

6:26

l'uomo da cui poi prenderà il titolo

6:28

della sua ultima opera

6:30

ci sono quattro descrizioni come un

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esperimento finale sono dei piccoli

6:37

racconti alla fine del capitolo di

6:40

quattro privilegiati aveva già scritto

6:42

queste cose nel 1947 le aveva ben chiare

6:46

anche se i sommesi salvati

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trentacinque anni dopo anzi di più quasi

6:51

40 anni fa fare un salto la classe dei

6:55

prigionieri funzionari costituisce

6:57

l'ossatura della gara

7:00

l'uscita questa l'uscita del libro con

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questa affermazione provocò una reazione

7:05

molto forte tra i deportati

7:08

tra gli ex deportati perché e qui sta il

7:13

primo la prima questione che vi voglio

7:15

sottoporre il problema è quello di

7:19

avvalorare o no la vittima come

7:22

innocente dice levy il lager non

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santifica nessuno aggiunge anche una

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cosa molto cruda i prigionieri

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privilegiati erano una minoranza entro

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la popolazione del lager sto proprio

7:41

leggenda

7:41

la frase è di levi ma rappresentano una

7:44

forte maggioranza tra i sopravvissuti è

7:48

evidente per chi legge con attenzione

7:50

questo capitolo che lei li sta parlando

7:53

anche di se stesso

7:57

è evidente che si considera un

7:59

privilegiato e un sopravvissuto e dunque

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in una condizione diversa dagli altri

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questo è un tema che attraversa tutta

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l'opera di levi e in particolari

8:10

sommersi e salvati non si mette fuori

8:13

dal quadro lo si capisce da che cosa

8:16

dalla complessità delle figure che evoca

8:19

per indicare i privilegiati che cos'è la

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zona grigia e qui abbia un certo punto

8:27

non sto seguendo in modo pedissequo lo

8:30

svolgimento della

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titolo che ha anche una sua cronologia

8:36

nel movimento del ragionamento che c'è

8:39

dentro a un certo punto la definisce

8:42

così è una zona dai contorni mal

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definiti e insieme separa e congiunge i

8:50

due campi dei padroni e dei servi

8:53

possiede una struttura interna

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incredibilmente complicata e alberga in

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sé quanto basta per confondere il nostro

9:03

potere di giudicare

9:05

bisognerebbe prendere i termini un all 1

9:10

perché in levi c'è un amore incredibile

9:12

della parola ogni parola è posta lì con

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un significato preciso preferisce il

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termine zona al termine spazio

9:26

la prima volta che ha parlato di zona

9:28

grigia non con questa formula

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esattamente è stato nel 76 quindi dieci

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anni prima

9:34

introducendo un libro che è stato

9:36

recentemente ristampato un libro

9:38

narrativo che si chiama la notte dei

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girondini lilla chiamato lo spazio che

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separa le vittime dai carnefici perché

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usa zona zona è un termine di origine

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dantesca rimonta a quel periodo e indica

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una superficie l'etimo greco e latino e

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cintura con zona leivi intende dare

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l'idea della superficie limitata che si

10:10

interpone tra un campo e l'altro i

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padroni e servi del resto anche la

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seconda parola che utilizza contorni e

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specifica significa cingere circondare

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con tornare si fa contorno con una

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matita sanno bene i bambini tutti noi

10:30

che siamo stati bambini con la matita

10:31

con una penna si traccia intorno a

10:34

qualcosa contorni mal definiti gli

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definisce ovvero

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ci da tracciare i due verbi successivi

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indicano un altro aspetto interessante

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questa doppia funzione separa e

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congiunge parafrasi quasi qualcosa che

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unisce e divide ma ancora di più campo

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in tedesco

11:00

come sappiamo si dice lager il termine

11:03

fissato ce ne sono anche altri ma questo

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è un termine molto specifico livi usa la

11:08

parola lager sempre con la elle

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maiuscola perché desidera che non entri

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nella lingua italiana ma resti nella

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lingua tedesca che porta le maiuscole

11:20

campo e anche un termine agricolo indica

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una superficie un login settore una

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regione dello spazio così ci dicono i

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dizionari etimologici e ancora padroni e

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servi termini che rimandano una visione

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possiamo dire antica quasi feudale

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schiavistica romana medioevale la scelta

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del termine zona non è dunque casuale è

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probabilmente ben meditato da parte di

11:50

lei

11:51

l'idea che suggerisce che si tratta di

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qualcosa di limitato che sta in mezzo

11:55

appunto ai campi ma che li mette in

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collegamento e insieme sarà l'opposto

12:00

cioè li separa ritiene tiene lontani i

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due poli qualcosa di ambivalente una

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doppia valenza

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l'aggettivo grigio e altrettanto

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interessante il grigio non è un colore è

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un colore non colore il grigio risulta

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dalla mescolanza di nero e bianco e nei

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sistemi di colore il nero il bianco non

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sono propriamente dei colori ma indicano

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il massimo di luce il bianco è minimo il

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nero

12:31

gli scienziati ci dicono che anche

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quando c'è il buio c'è il nero ci sono

12:34

sempre delle particelle la luce non

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sparisce mai completamente il grigio è

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l'intermedio tra l'altro l'origine della

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parola attualmente leivi non conosceva

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ma insomma che molto interessante nei

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sistemi di colore grigio indica un

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colore del sistema

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araldico è il vaio che è una pelliccia

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parto rock è uno studioso e colore che

13:00

uno studioso di araldica scritto un

13:01

libro molto interessante

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su questo sistema di colore ma parte

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insomma questo aspetto e il grigio che

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definisce la zona

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niente meglio del grigio indica la zona

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di polarità scusate la zona tra le

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polarità del bianco e del nero vittime e

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carnefici nevi dice serve i padroni

13:26

una delle cose importanti che lei vi

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scrive in questo capitolo riguarda la

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definizione di vittima e questo è una

13:34

delle questioni centrali per capire levi

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partendo da se questo modo lei lì non si

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considera una vittima o meglio non

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sceglie mai il punto di vista della

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vittima per capire la sua lettura del

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lag bisogna considerare che le riassume

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un doppio punto di vista sempre il punto

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di vista di chi è contemporaneamente

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dentro lager parla evidentemente il sì

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stesso come vittima del sistema

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concentrazionario anche in questo

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capitolo e al tempo stesso è fuori

14:14

è oggettivo e soggettivo al tempo stesso

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è una divaricazione non facile da

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mantenere il levi c'è un inquietudine

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continua dovuta a questa continua

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schizza questa apertura spaccatura tra

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questi due aspetti da essere

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obiettivamente una vittima

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ma non comportasse non ragionare da

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vittima fin dagli anni cinquanta levy ha

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chiarito molto bene il problema

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la vittima non è mai santificata noi

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abbiamo assistito negli ultimi decenni

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al trionfo del paradigma vittimario se

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possiamo chiamarlo così

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la vittima ha sempre ragione levi non

15:02

respinge la posizione della vittima ma

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chiarisce una cosa importante adesso la

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dirò più avanti e come i tedeschi hanno

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creato le vittime in questo modo parla

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dei deportati già in un testo del 55 che

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si chiama anniversario

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dieci anni dopo la fine della guerra

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ebrei donne bambini non sono vittime non

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sono santi o eroi non dovete chiedere a

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loro di essere santi ed eroi

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lo ripeto è una frase che poi c'è anche

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in questo capitolo ribadisce che assurdo

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e storicamente falso e qui cito la frase

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ritenere che un sistema in ferro come

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quello nazista santifichi le vittime al

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contrario esso le degrada le assimilate

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e ciò è tanto più in quanto più esse

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sono disponibili bianchi e di colore

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prime di ossatura politica morale

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per questa ragione ritiene che sia

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venuto il tempo per esplorare quello

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spazio che separa le vittime dei

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persecutori

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la zona grigia è costellata di figure

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che lei definisce turpe e patetiche e a

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volte con entrambe le qualità nel

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medesimo tempo sarebbe anche qui da

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soffermarsi significato alla parola

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turba e soprattutto patetiche il

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patetico che è uno degli elementi

16:31

veramente significativi anche della

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nostra epoca

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tutto questo perché è qui altra

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citazione è indispensabile conoscere se

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vogliamo conoscere la specie umana

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se vogliamo sapere difendere le nostre

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anime

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quando una simile prova ci dovessero

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veramente prospettare forse anche

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vogliamo renderci conto di quello che

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avviene in un grande stabilimento

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industriale

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e evidente che in queste settimane siamo

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ritornati dentro situazioni del genere

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la situazione dei profughi gli uomini

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che scappano dalla guerra dalla fame

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della povertà dei migranti ci pongono di

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nuovo questo problema l'europa è un

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campo di concentramento ma che espelle

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gli altri si è chiusa dentro di sé il

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pensiero di levi è molto importante in

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questo momento per riflettere su queste

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cose ma io mi inoltro dentro una

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questione che levi stesso definisce

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ambigua complessa quanto hanno

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collaborato le vittime con i carnefici

17:51

la zona grigia è un piccolo trattato di

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antropologia e anche di psicologia

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dell'uomo in condizioni estreme però

17:59

bisogna mai dimenticarsi di questo fatto

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nel capitolo intitolato sequi sommesso

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dell'ati se questo è un uomo lo

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definisce un esperimento respinto

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biologica e sociale i nazisti hanno

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fatto un esperimento hanno appreso degli

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uomini e delle donne e li hanno messi in

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una situazione estrema e hanno cercato

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di capire e levi da questo punto di

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vista si mette anche dal punto di vista

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dei carnefici

18:32

nei padroni per capire che cosa quanto

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c'è quasi letterale la mia citazione

18:38

quanto c'è di proprio o come dire creato

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dalle situazioni negli uomini

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insomma capire qual è la natura

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dell'uomo le condizioni estreme spingono

18:52

a questa riflessione

18:54

l'idea è anche un altro polo in

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condizioni estreme ma non vale solo per

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i lager

19:01

l'ho appena detto ma vale anche per la

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vita cosiddetta ordinaria in tutti quei

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luoghi che possono essere appunto una

19:10

grande fabbrica un ufficio in carcere un

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manicomio oltre che una riflessione

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antropologica e un piccolo trattato

19:19

anche sulle forme del potere perché

19:22

questa è una delle questioni che stanno

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al centro della zona grigia la

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microfisica il potere come l'ha chiamata

19:30

michel fuoco nel lago diventa una vera e

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propria fisica ed è in gioco il dominio

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di un uomo su altri uomini

19:39

ma non solo questo è in gioco la vita

19:41

stessa

19:42

non dobbiamo dimenticarci che per quanto

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mono vizi lager dove si trova levi che

19:48

era non era esattamente un campo di

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sterminio anche se venivano effettuate

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sistematicamente le selezioni nel lager

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l'esito finale alla camera caso

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l'ascesa dei privilegiati intorno

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all'argomento di prima scrive levi non

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solo nella crema in tutte le convivenze

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umane è un fenomeno è un'espressione di

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angosciante ma immancabile essi sono

20:22

assenti solo nelle utopie e compito

20:27

dell'uomo giusto fare la guerra al

20:30

privilegio non meritato ma non si deve

20:33

dimenticare che questa è una guerra

20:35

senza fine e lager è un laboratorio

20:43

perché nasce la zona grigia cioè lo

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ripeto la zona intermedia tra i padroni

20:53

e servi partendo dalla sua esperienza

20:56

quindi dall'esperienza nazista ma si può

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applicare anche ai gulag o a tutte le

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altre esperienze che sono avvenute in

21:06

questi 70 anni dopo la fine della

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seconda guerra mondiale in altri luoghi

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del mondo prima ragione più l'area del

21:13

potere ristretta più servono ausiliari

21:16

esterni mi fa una serie di esempi

21:19

storici che anche questi meriterebbero

21:20

di essere analizzati cioè la francia di

21:23

vichy e per quanto ci riguarda la

21:26

repubblica di salò ma anche a un tema

21:30

che io non tratterò ancora più

21:32

inquietanti che sta dentro la zona

21:34

grigia quella dei sonderkommando della

21:37

cra per avere la fedeltà degli ausiliari

21:43

esterni come li chiama levi bisogna

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caricarli di colpe qui fa due esempi

21:49

straordinari cita la mafia e il

21:53

terrorismo italiano nel corso degli anni

21:56

70 su cui deve anche riflettuto la

22:00

seconda la secondo motivo più

22:04

l'oppressione e dura più la

22:06

disponibilità a collaborare col potere

22:09

aumenta

22:12

questo però fa subito una precisazione

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che riguarda il giudizio morale tutto il

22:20

capitolo si svolge sempre con una specie

22:23

di doppio pedale come se ci fosse un

22:26

acceleratore lei viva dentro delle

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questioni delicate e al tempo stesso c'è

22:33

da piccoli colpi di freno che riguardano

22:36

il tema del giudizio morale

22:42

dice chiaramente la massima colpa non

22:46

pesa su chi ha collaborato pesa sul

22:49

sistema sulla struttura dello stato

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totalitario

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il concorso la colpa da parte dei

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singoli collaboratori grandi e piccoli

22:59

mai simpatici mai trasparenti e ci mette

23:04

un punto interrogativo

23:05

nelle opere di levi saranno qualche

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decina al massimo in alcune migliaia di

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pagine i punti esclamativi

23:14

e sempre difficile da valutare la colpa

23:17

dei singoli è un giudizio che vorremmo

23:21

affidare soltanto a chi sia trovato in

23:23

circostanze simili ed ha avuto modo di

23:26

verificare su se stesso sta parlando di

23:29

sé cosa significa agire in uno stato di

23:32

costrizione questo capitolo

23:37

continuamente dice che non ci sono

23:40

giudici adatti a giudicare quello che è

23:43

accaduto nella gara dovrebbero farlo

23:48

quelli che ci sono stati che hanno

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sperimentato su se stesso ma non lo fa

23:54

fino in fondo le vi è una correlazione

23:58

molto impegnativa che lo ritroveremo poi

24:00

alla fine del capitolo quando parla dei

24:02

sonderkommando cioè i corvi del

24:04

crematorio

24:07

non mi soffermo su questo aspetto

24:08

giudiziario che da solo giuridico anzi

24:12

qual è il tribunale che può giudicare i

24:16

singoli ma riporta una frase di manzoni

24:20

che l'autore guida come dante lo è il

24:24

sequestro un uomo l'autore guida dei

24:27

sommesso elevati e manzoni nei promessi

24:29

sposi è una frase tratta dal secondo

24:33

capitolo dei promessi sposi i

24:37

provocatori i soverchiato riscrive

24:40

manzoni tutti coloro che in qualunque

24:43

modo fanno torto altrui sono rei non

24:47

solo del male che commettono ma del

24:51

pervertimento ancora a cui portano

24:55

l'animo degli offesi in questo termine

25:00

offesi che preleva da manzoni e che

25:03

ritroviamo in tutto il libro è una frase

25:09

che avrebbe lungamente commentata che

25:13

fondamentale nel giudizio etico sui

25:17

soverchiato ri ma che comprende dentro

25:22

di sé anche il tema degli offesi cioè

25:23

delle vittime subito dopo aver

25:28

trascritto la frase di manzoni aggiunge

25:30

questa la condizione dell'offeso non

25:32

esclude la colpa né spesso questa è

25:36

obiettivamente grave ma non conosco

25:39

tribunale umano a cui delegare la misura

25:45

la misura un tema che torna misura per

25:48

misura alla fine del capitolo parlando

25:52

di rum toschi siete citera proprio

25:55

questa

25:57

questo testo di shakespeare lei gli fa

26:02

una critica decisiva a quello che oggi

26:04

possiamo chiamare il paradigma

26:05

vittimario per cui la vittima è sempre

26:07

sacra intoccabile levi non parla mai

26:12

della vittima in generale ma delle

26:14

vittime nell e del lager

26:16

sottolineo questo appunto perché lo

26:20

scrittore insiste sempre su quello che

26:23

ho detto poco fa cioè che nessun

26:25

tribunale umano può giudicare davvero le

26:29

vittime che hanno collaborato

26:33

dice ancora qualcosa di più tutto il

26:36

capitolo è un continuo spostamento non

26:39

sta fermo e difficile tenerlo insieme

26:41

questo capitolo

26:42

ma proprio letto con molta pazienza e

26:44

attenzione

26:46

prende la parola in prima persona anche

26:49

i soggetti grammaticali sono decisivi

26:52

nell'opera di levi per non dire il io

26:55

noi che è fondamentale il sequestro un

26:58

uomo ma anche qui le vi scrive appresso

27:02

il suo io narrante è sempre molto ben

27:07

presente

27:09

se dipendesse da me condizionale se

27:12

fossi costretto a giudicare assolverei a

27:15

cuor leggero

27:16

tutti coloro per cui il concorso di

27:18

colpa è stato minimo e su cui la

27:21

costrizione è stata massima

27:25

e qui fa per la prima volta l'elenco dei

27:29

collaboratori fatto salvo il ruolo dei

27:34

preminenti o prominenti che poi vedremo

27:39

intorno a noi prigionieri senza gradi

27:42

brulicavano i funzionari di basso grado

27:44

di basso rango scusate costituivano una

27:48

fauna pittoresca scopini lava marmitte

27:52

guardie notturne tiratori di letti cui

27:58

c'è una parentesi che sfruttavano a loro

28:00

minuscolo vantaggio la fisima tedesca

28:04

delle cuccette rifatte piane e squadrate

28:08

controllori di pidocchi e di scabbia

28:12

portaordini interpreti aiutanti degli

28:16

aiutanti questi lividi assolverebbe in

28:21

genere dice

28:24

erano poveri diavoli come noi io noi il

28:28

soggetto grammaticale è un soggetto

28:31

concettuale molto decisivo che dice

28:34

anche il punto di vista da cui lei vi

28:37

osserva le cose

28:39

addirittura da una definizione molto

28:41

interessante ii di cerano addetti alle

28:44

funzioni terziarie ricorda il terziario

28:48

avanzato di cui abbiamo sentito parlare

28:49

negli anni 80 il terziario c'era già nei

28:53

lager si sopravviveva se si trovava una

28:56

funzione terziaria

28:59

detto questo li avrebbe soldi passa a

29:06

parlare dei capi caos non capo c'è anche

29:11

lì un dettaglio dice capo viene una

29:14

parola di origine italiana e che c'è il

29:16

titolo del film di pontecorvo ma insomma

29:18

lui mantiene sempre apos come si usava

29:22

nel lager le parole hanno una coscienza

29:26

per le v anno una moralità ci sono

29:30

questi capi i capi delle squadre di

29:33

lavoro i capi baracca gli scritturali

29:35

tutti coloro che lavoravano negli uffici

29:37

amministrativi del campo c'è da dire

29:42

e qui le ville o lo esplicita che da

29:45

questi sono venuti i principali storici

29:48

della ga città un uomo che ha scritto

29:53

una storia importante hermann live line

29:58

in cui levi

30:00

asca cui levy ha scritto la prefazione

30:02

quindi c'erano dei collaboratori ma che

30:06

si organizzavano all'interno no come una

30:08

specie di quasi il servizio segreto che

30:10

proteggeva alcune parti erano oppositori

30:14

mimetizzati ma erano pochi

30:19

tutti gli altri hanno schiacciati dal

30:21

potere la questione del potere la

30:25

questione importante il potere esiste in

30:28

tutte le organizzazioni umani dice levy

30:32

che sia usurpato controllato dal basso

30:36

oppure investito dall'alto ho

30:39

riconosciuto come tale che sia un

30:41

effetto del merito o per una solidarietà

30:45

corporativa pensata la città italiana

30:48

quanto corporativa ancora permane

30:51

ok il potere si ottenga per sangue o

30:53

senso c'è ancora bisogna farci i conti

31:00

qui levi si richiama a l'etologia a un

31:04

autore che allora negli anni settanta

31:07

ottanta era il sospetto cecora lorenz il

31:11

famoso premio nobel per la medicina per

31:16

l'etologia che effettivamente aderito al

31:19

nazismo ma che levi non si preoccupa di

31:22

usare soprattutto il libro

31:25

sull'aggressività umana dove nasce la

31:30

forma del potere scrive così è

31:34

verosimile che in una certa misura di

31:37

dominio dell'uomo sull'uomo sia iscritta

31:40

nel nostro patrimonio genetico gli

31:44

animali gregari neviera interessatissimo

31:48

agli animali sociali le formiche e le

31:53

api su cui è scritto racconti anche

31:55

riflessioni

31:59

inoltre non è dimostrato in modo

32:04

assoluto che il potere sia

32:06

intrinsicamente dice levy nocivo alla

32:09

collettività ma nel lager

32:12

è questo il punto il potere

32:15

sostanzialmente illimitato di più i capi

32:22

se non mostravano abbastanza duri

32:24

venivano subito rimossi questo è il

32:26

limite inferiore dice lei ma non

32:28

esisteva un limite superiore cioè non

32:30

esisteva un tetto alla loro violenza

32:32

potevano commettere le più efferate

32:35

atrocità nei lager dice levy si

32:41

produceva la stessa gerarchia dello

32:43

stato torre tario quella del terzo reich

32:48

o dell'unione sovietica di stalin

32:50

per essere precisi dice lei ma nello

32:55

statuto letale tario esisteva sempre

32:58

diciamo uno spazio seppur minimo per

33:01

sottrarsi al potere nel lager no

33:07

il potere dei piccoli satrapi come li

33:09

chiama usando un termine di origine

33:10

persiana era assoluto e questo tipo di

33:16

potere attira dice levy quel tipo umano

33:21

che di potere e avido shakespeare ha

33:26

raccontato benissimo

33:31

qui

33:33

si addentra in un campo che potremmo

33:35

definire psicologico analizzando i vari

33:39

tipi di collaboratori sintetizzo per

33:44

ragioni di tempo erano attratti dal

33:47

potere decidere i tre tipi di di persone

33:52

i sadici che poi sono pochi non sono

33:57

così tanti i frustrati

33:59

altra figura interessantissime e gli

34:03

oppressi che subivano il contagio degli

34:05

oppressori contagio è una parola chiave

34:08

in questo capitolo e che tendevano

34:11

inconsciamente a identificarsi con loro

34:18

le vie molto critico e qualmente una

34:21

delle ragioni che l'hanno spinto a

34:22

scrivere questo capitolo è l'uscita di

34:27

un film

34:28

negli anni settanta di liliana cavani

34:30

qualcheduno forse se lo ricorderà

34:32

portiere di notte dove c'è un ex vittima

34:36

una donna molto bella che rincontra in

34:39

un albergo sua ex carnefice con cui

34:44

riprende una relazione appunto vittima

34:46

carnefice che per dirla in termini

34:49

psicanalitici è di tipo masochistico

34:53

sadico masochista e il film della cavani

34:59

dice levy gioca su un elemento è quello

35:05

di confondere la vittima con il

35:09

carnefice o meglio che i due ruoli

35:11

possono rovesciarsi o che la vittima

35:15

desidera un carnefice ambisce al proprio

35:20

carnefice è evidente che c'è una radice

35:23

erotica nel film della cavani che è

35:26

molto meno espressa anche dalle immagini

35:28

della regista non mi intendo di

35:33

inconscio di profondo dice non mi

35:36

interessa di sapere se il mio profondo

35:38

si annidi è un assassino ma so

35:42

che vittima incolpevole sono stato

35:46

assassino no non rifiuta ma aggiunge

35:53

incolpevole vittima incolpevole

35:56

confondere vittime ai carnefici è una

35:59

malattia morale o un vezzo estetico o un

36:02

sinistro segnale di complicità

36:06

soprattutto termina la frase levi è un

36:10

prezioso servizio reso

36:13

volutamente o no ma i negatori della

36:16

verità levi mette in crisi del paradigma

36:22

vittimario ma questa prestazione ha un

36:27

limite

36:27

l'ho già detto lo ripeto le vittime

36:30

esiste non si può prescindere da questo

36:33

lo sforzo tuttavia è quello di

36:36

descrivere la zona grigia cioè le forme

36:39

di compromesso e di collusione con il

36:41

potere

36:43

fatto salvo la frase di manzoni che la

36:45

maggiore responsabilità aspetta al

36:47

potere stesso non alle vittime è un

36:53

confine molto stretto su cui si muove il

36:57

problema è quello della responsabilità

37:02

confondere vittime e persecutori

37:05

significa mistificare le basi a dalle

37:08

basi il nostro bisogno di giustizia non

37:12

la nega questo bisogno di giustizia

37:13

anzi la ferma

37:18

questo punto si inoltra nel cuore della

37:21

zona grigia con due esempi su cui non mi

37:25

soffermerò perché a loro volta sono due

37:27

racconti che richiederebbero altro tempo

37:31

perché sono due figure molto particolari

37:33

diciamo è una parte anche più letteraria

37:35

di questo stesso capitolo dove per farsi

37:39

capire soprattutto nel caso di un cross

37:41

che adesso dirò chi è

37:43

levi racconta la storia di un uomo

37:48

non a caso l'origine di questa parte del

37:50

capitolo è un racconto che già

37:52

pubblicato in lite altri racconti e qui

37:56

invece riprende sotto forma di

37:59

ragionamento senza rinunciare alla parte

38:02

narrativa

38:08

diciamo che quello che ho raccontato sin

38:10

qua un po semplificando ovviamente

38:14

riducendo è il tronco del ragionamento è

38:17

esattamente come se questo un uomo dove

38:21

racconta quattro casi di salvati ci sono

38:29

esattamente gente che sia compromessa

38:31

che appartiene alla zona grigia le aveva

38:33

già individuati non aveva il termine per

38:35

dirlo ma aveva già individuati

38:38

qui pone due esempi proprio come se

38:42

fossimo diciamo così nelle origini della

38:45

letteratura come un predicatore

38:47

francescano che fa nascere degli exempla

38:51

cioè due storie per spiegare in vitro

38:56

quello che succede sono queste due

38:59

storie la prima è quella degli slot e

39:00

romantiche inquietante angosciante

39:03

terribile cioè la storia di colore che

39:06

controllavano le camere a gas che

39:08

stregano i morti tagliano i capelli

39:11

toglievano loro dai denti e l'ic

39:16

remavano sono dei deportati in gran

39:20

parte ebrei prima volta che levi ne ha

39:24

scritto in un testo il primo testo che

39:27

ha scritto tornando a dall'ag che si

39:29

chiama rapporto è un rapporto sulla

39:32

situazione igienico sanitaria rapporto

39:34

al fritz oggi viene noto credeva che

39:37

fossero in gran parte dei criminali

39:42

in realtà si tratta in gran parte di

39:45

deportati ebrei racconta anche come

39:48

vengono scelti dalle ss al momento

39:53

dell'arrivo dei treni sulla banchina di

39:56

auschwitz è una storia nera cupa questi

40:01

uomini facevano questo lavoro per vivere

40:03

un po meglio mangiare un po meglio e

40:05

vivere qualche mese in più perché il

40:07

destino di ogni uso del comando sera di

40:10

essere casato e la prova di iniziazione

40:13

di quelli che prendevano il loro posto

40:16

era di casa rli

40:18

e poi estrarli dalla camera a gas e

40:21

cremarli per vivere un po più a lungo

40:24

[Musica]

40:27

l'altra racconto è più sottile meno

40:31

inquietante meno terribile non avviene

40:33

dentro lager ma viene dentro il tetto il

40:36

ghetto ebraico di lon chaney non coschi

40:40

è un personaggio quasi ex shakespeariano

40:44

infatti capitolo si conclude proprio con

40:45

una citazione da misura per misura di di

40:50

shakespeare è uno di quei personaggi di

40:55

cui parla anche ana arend nella banalità

41:00

del male cioè i capi dei ghetti dei

41:05

consigli ebraici che hanno collaborato

41:06

con i nazisti e che hanno organizzato la

41:12

deportazione progressiva degli abitanti

41:15

del ghetto degli ebrei abitanti del

41:17

ghetto sono nella zona grigia per le v

41:19

io ritengo adesso qui non ho il tempo di

41:22

parlarne che la visione di levi sia più

41:25

profonda e più radicale di quella di

41:27

hannah arendt e che la nozione di zona

41:31

grigia sia più interessante di quella di

41:33

banalità del male ma questa è una

41:35

questione più lunga e complessa

41:39

lui con schiera un piccolo industriale

41:41

fallito ecco i frustrati quanti

41:45

frustrati hanno giocato un ruolo

41:48

nell'organizzazione del potere delle

41:50

nostre società e anche nella società di

41:52

massa

41:54

marcus e ne parla molto bene di questo

41:56

tema e anche adorno e horkheimer la

41:59

frustrazione che è uno degli elementi

42:01

che connota la nostra vita nella società

42:04

di massa e proficua al dominio del

42:08

potere era un piccolo industriale

42:12

fallito che ha accettato di compilare le

42:15

liste dei deportati si è trattato come

42:17

ha trattato se stesso come un re batteva

42:20

moneta si faceva portare da una carrozza

42:23

trainata

42:25

da cavalli come appunto il dominatore di

42:28

questo di questo oggetto è finito anche

42:31

lui in campo di sterminio dice levy è

42:42

quasi concluso nel lager come fuori

42:46

esistono persone grigie cioè persone

42:49

ambigue pronte al compromesso la

42:54

situazione del campo tende ad

42:56

accrescerne numero queste persone

42:59

possiedono in proprio una quota di colpa

43:04

sono dimenticati di una cosa molto

43:06

importante nel caso dei sonderkommando

43:07

levi conclude proprio dicendo non si

43:11

possono giudicare non è possibile

43:13

giudicare bisogna essere stati la per

43:15

giudicarli ma la colpa c'è la colpa dice

43:21

levy è in proporzione alla libertà di

43:24

scelta

43:24

questo è vero per ciascuno di noi meno

43:27

libertà meno colpa molti degli

43:31

oppressori si sono resi conto di quello

43:34

che quello avevano fatto dice levy era

43:37

iniquo ma le loro sofferenze non ne fa

43:42

una delle vittime altro lato i cedimenti

43:46

gli errori di prigionieri non sono mai

43:49

nessun caso sufficienti ad allinearli ai

43:53

loro custodi quella che è nel lager dice

43:59

levy e a una pietas c'è una forma di

44:04

pietra si incredibile in levi che la

44:07

pietra anche manzoniani insomma che sta

44:10

sempre in questa capacità di piegarsi

44:12

sugli altri e di vedere quanto

44:15

somigliano a se stessi e quanto c'è in

44:18

se stessi né gli altri levy aveva una

44:21

capacità umoristica nell'umorismo alla

44:24

pietra vanno insieme si coniugano

44:26

insieme i prigionieri del lager

44:30

rappresentano un campione medio dice

44:32

lady non selezionato di umanità

44:35

non si poteva chiedere a loro

44:38

a noi a noi e deportati di comportarci

44:43

come santi o filosofi stoici tutti

44:48

coloro sono stati sottoposti a

44:50

condizioni estreme e quelli che sono

44:54

sopravvissuti spesso non sono solo

44:59

quelli che hanno collaborato alla zona

45:01

grigi ma spesso sono sopravvissuti solo

45:05

per caso lo devono alla fortuna vi

45:09

ricordo che la prima parola con cui

45:11

comincia se questo è un uomo è per mia

45:15

fortuna con lo straordinario parola che

45:20

sta nella nostra letteratura e

45:21

macchiavelli ma anche se non fosse

45:26

macchiavelli mettere la fortuna

45:28

all'inizio di questo libro io credo che

45:32

sia un fatto unico da scrittore la

45:34

scelta di queste parole

45:41

bene nel caso delle squadre speciali

45:43

quelle iso under commandos devi dice

45:48

impotenza aiuti candy neanche per un

45:51

cross che è difficile gli uomini sono

45:54

intossicati dal potere e questo è il

45:58

caso di rum costi voglio concludere

46:02

perché mario finito capisco benissimo

46:08

che dare un quadro completo di questo

46:11

capitolo è molto complesso e non ho

46:17

appunto raccontato le due storie che già

46:20

di per se hanno una loro forma

46:24

particolare

46:28

riassumendo levi rifiuta l'idea della

46:33

vittima come santificata pone un

46:36

problema inquietante che quella della

46:38

collaborazione del rapporto con il

46:41

potere ma non giudica non arriva a

46:44

giudicare fino in fondo sospende il

46:46

giudizio è tuttavia ci propone una

46:50

questione quella del nostro compromesso

46:54

con il potere non solo nei lager ma in

46:57

ogni situazione

47:00

voglio concludere con una questione che

47:04

io credo vertiginosa che premette

47:06

potrebbe essere oggetto di un'altra

47:08

analisi di un'altra conversazione perché

47:15

i sommersi salvati in particolare la

47:18

zona grigia quel capitolo sono molto

47:21

importanti per noi oggi non solo per

47:26

quello che ho detto del rapporto con il

47:28

potere ma perché e traggo qui una

47:31

considerazione da una filosofa simona

47:35

forte che ha scritto un libro molto

47:37

importante sul tema del male e che ha

47:41

ragionato su primo levi

47:46

ha ragionato sul fatto che quello che le

47:51

bici racconta e la valorizzazione della

47:56

vita che è un problema che oggi noi

47:59

abbiamo davanti

48:02

noi oggi abbiamo omesso dal nostro campo

48:09

la morte l'uscita non come pensiero

48:13

quello non penserò anche fisso ma è

48:15

uscita come realtà la vita va

48:18

valorizzata in ogni forma l'attuale

48:21

capitalismo finanziario turbocapitalismo

48:23

chiamatelo come volete

48:25

la società dei consumi valorizza la vita

48:29

è esattamente come nel lager

48:33

il compromesso con il potere e per

48:35

valorizzare la vita in una condizione

48:37

estrema come isover comandos per vivere

48:39

due mesi in più un mese in più per

48:42

prolungare la propria situazione di vita

48:46

ma questa è una questione ancora più

48:48

forte è ancora più profonda che ci tocca

48:50

da vicino e che levi solleva leggo la

48:54

frase di simona forti con cui voglio

48:56

concludere con la semplicità profonda e

49:01

toccante di cui solo la scrittura

49:04

letteraria capace queste primo levi

49:07

la scrittura letteraria primo levi

49:10

consegna a pochi e scarni passaggi

49:13

quella verità del legame tra il male e

49:16

il potere che la filosofia del novecento

49:19

non ha mai smesso di cercare levi non è

49:23

un filosofo è uno scrittore e la sua

49:26

verità ha sempre a che fare con la

49:28

letteratura grazie

49:31

[Applauso]

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